La poesia
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La poesia 54
Giosanna Pigoni ci regala una poesia profonda e toccante, riflettendo sulle tracce che lasciamo nel mondo attraverso oggetti e opere d’arte. Ogni elemento alla parete racconta la nostra storia e diventa una forma di presenza. La poesia esplora la connessione tra vita e memoria, esprimendo la volontà di esistere oltre il silenzio.
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La poesia 53
Il testo di Ritangela Tomasicchio descrive l’immagine di una madre elegante in tailleur, simbolo di un mondo passato e ricordi lontani. La scrittrice riflette su un episodio della sua infanzia, quando attese invano l’arrivo della madre alla festa della mamma, sentendosi sola. La nostalgia di quei momenti la porta a riconoscere la distanza emotiva con la figura materna.
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La poesia 52
Il 21 marzo segna l’inizio della primavera e la giornata internazionale della poesia e del profumo. Ritangela Tomasicchio descrive un mix di ispirazione e natura che la porta a inviare due poesie a Biancastella, per pubblicarle successivamente. Le sue opere esplorano temi come la bellezza effimera e la fragilità della vita, con immagini che collegano cielo e misteri attraverso colori e sensazioni.
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La poesia 51
Al Festival di Sanremo e alle vicende di questo brutto periodo storico che ci è toccato di vivere, la nostra Ritangela dedica questa poesia.
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La poesia 50
Il brano di Ritangela Tomasicchio descrive la bellezza di un balcone adornato da nuovi garofani, in contrasto con il cielo e il mare. I gabbiani volano in cerca di cibo, mentre la natura si risveglia, ma l’autrice ricorda che è ancora febbraio, troppo presto per la stagione primaverile.
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La poesia 49
Gennaio 2026 è stato un mese difficile da affrontare, caratterizzato da eventi gravi e blocchi diplomatici. Ritangela Tomasicchio, attraverso le sue poesie, offre una consolazione e speranza per un febbraio migliore, evocando sentimenti d’amore e nuove scoperte che riscaldano il cuore e allontanano il dolore.
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La poesia 48
Ritangela condivide la sua passione per la musica e la bellezza che essa porta nella vita. Riflessioni su desideri e insoddisfazioni si intrecciano con immagini sensoriali di cioccolato, caffè e colori, esprimendo la sua lunga esperienza. A quasi ottant’anni, continua a esplorare la poesia e l’arte.
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La poesia 47
Le poesie di Ritangela Tomasicchio esplorano la solitudine e la malinconia tipiche del periodo tra Natale e Capodanno. Le festività, anziché portare gioia, evidenziano il dolore e le esclusioni, mentre la ripresa dopo il 1 gennaio offre una sensazione di liberazione, sebbene scioccante.
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La poesia 46
Il testo descrive un inseguimento nella confusione di una festa di paese, dove, perdendosi nella folla, l’autrice si ritrova in un paesaggio solitario illuminato dalla luna. Si menziona anche Venezia, descritta come evanescente e magica, creando un’atmosfera di sogno attraverso riflessi e giochi di luce.
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La poesia 45
Il testo di Ritangela Tomasicchio descrive un novembre fresco, con l’arrivo di nuvole e vento. Tuttavia, il conforto della presenza dell’amato accanto rimane immutabile e sereno, creando un’immagine che l’autrice desidera preservare per l’eternità. La poesia riflette il contrasto tra l’esterno variabile e la stabilità interiore.










