Dovevo pur raccontarlo!
Piccolo breviario di cose che ci accadono o ci sono accadute un po’ di tempo fa
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È come dire… Loreto in Toscana
Dovevo pur raccontarlo! La Madonna delle Vertighe, patrona dell’Autostrada del Sole dal 1964, ha una storia affascinante. Nel 1100, per evitare un sanguinoso duello tra due fratelli, gli Angeli sollevarono il suo tabernacolo in volo da Asciano al colle delle Vertighe. Questo evento straordinario ha unito popoli e garantisce la protezione a milioni di automobilisti, con una tradizione che dura da secoli.
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21 Marzo: l’Equinozio dei sensi e delle essenze che raccontano storie
Dovevo pur raccontarlo! Il 21 marzo celebra il potere dei profumi, suggerendo un viaggio sensoriale che collega realtà e sogno. L’incontro con una studentessa a Milano rivela come un’essenza possa trasportarci in luoghi lontani. Attraverso le sue esperienze, riflette sulla magia dei profumi e sui ricordi che evocano, sottolineando come la cultura e il desiderio di bellezza plasmino la nostra esistenza.
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Salutiamo marzo con dei petali di malinconia
Dovevo pur raccontarlo! Attraverso la prosa e i versi di Ritangela, il testo esplora la fragilità dell’adolescenza, paragonata a una primavera che stenta a fiorire. Tra i profumi di una terra lontana e un giardino immaginario, emerge il tema del “primo amore”: un incontro fatto di silenzi, gesti mancati e occasioni perdute che lasciano nei ricordi una dolce e ineluttabile malinconia.
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La Prima Lezione di Femminismo in quell’8 marzo 1962
Dovevo pur raccontarlo! Molti anni fa, l’autrice ricorda un episodio al cinema con il padre, dove ricevette un taccuino inappropriato che catalogava le donne secondo il colore dei capelli. Questo evento divenne un’importante lezione sul femminismo, evidenziando l’importanza di rispettare l’individualità e la dignità di ogni persona.
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Ucraina senza pace:2022-2026
Dovevo pur raccontarlo! A distanza di quattro anni dall’inizio di una guerra di invasione ai confini dell’Europa, nulla è cambiato se non il numero dei morti, militari e civili, la distruzione di villaggi, quartieri e infrastrutture. Per questo ho voluto riproporre in tutta la sua terribile attualità, quello che scrissi poco dopo l’inizio di quella che gli invasori avevano definito cinicamente Operazione speciale e che ancora dura.
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Il “Viso Plastico” dell’Arte: Tra Sacralità e Sberleffo
Dovevo pur raccontarlo! Il diario liceale di Ritangela, giunto al terzo episodio, racconta dell’insegnante di Storia dell’Arte, una figura carismatica che trasformava le sue lezioni in performance artistiche. Contrariamente agli altri docenti razionali, la professoressa coinvolgeva gli studenti con il suo linguaggio ricercato, creando un ambiente di apprendimento unico. La sua didattica innovativa, priva di interrogazioni formali, suscitava timore ma anche ammirazione.
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Raccomandata e mascalzona
Dovevo pur raccontarlo! Ritangela continua la carrellata dei docenti “impossibili” del liceo con questo divertente racconto sulla professoressa di chimica, figura mitologica che a distanza di sessant’anni, viene ricordata ancora come un terribile incubo.
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Il Natale di Biancastella
Dovevo pur raccontarlo! Andriy, rifugiato in una cantina in Ucraina, sogna un Natale sereno mentre la guerra infuria. Nel sogno, un cielo stellato sostituisce il fumo, e risate riempiono l’aria. La pace sembra possibile, con abbracci tra le persone e cibo abbondante. Ma al risveglio, la realtà del conflitto lo riporta al buio.
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Io e la matematica
Dovevo pur raccontarlo! L’autrice racconta in modo umoristico il suo rapporto conflittuale con la matematica, attraverso la storia di un insegnante caotico e la sua vita accanto a un professore di matematica. Con ironia, esplora traumi scolastici e malintesi culturali, mettendo in luce l’importanza degli insegnanti e le difficoltà di conciliare diverse passioni.
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La terrazza dei sogni: rivivere un amore dell’infanzia
Dovevo pur raccontarlo! L’autrice riflette su un ricordo d’infanzia legato a una terrazza fiorentina e a un bambino di nome Marcello, il suo primo amore. La nostalgia permea i suoi pensieri mentre torna a cercare quel luogo e il legame perduto, ma la realtà si rivela inaccessibile, lasciando un senso di tristezza.










