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La poesia 49
Gennaio 2026 è stato un mese difficile da affrontare, caratterizzato da eventi gravi e blocchi diplomatici. Ritangela Tomasicchio, attraverso le sue poesie, offre una consolazione e speranza per un febbraio migliore, evocando sentimenti d’amore e nuove scoperte che riscaldano il cuore e allontanano il dolore.
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La poesia 48
Ritangela condivide la sua passione per la musica e la bellezza che essa porta nella vita. Riflessioni su desideri e insoddisfazioni si intrecciano con immagini sensoriali di cioccolato, caffè e colori, esprimendo la sua lunga esperienza. A quasi ottant’anni, continua a esplorare la poesia e l’arte.
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La poesia 47
Le poesie di Ritangela Tomasicchio esplorano la solitudine e la malinconia tipiche del periodo tra Natale e Capodanno. Le festività, anziché portare gioia, evidenziano il dolore e le esclusioni, mentre la ripresa dopo il 1 gennaio offre una sensazione di liberazione, sebbene scioccante.
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La poesia 46
Il testo descrive un inseguimento nella confusione di una festa di paese, dove, perdendosi nella folla, l’autrice si ritrova in un paesaggio solitario illuminato dalla luna. Si menziona anche Venezia, descritta come evanescente e magica, creando un’atmosfera di sogno attraverso riflessi e giochi di luce.
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La poesia 45
Il testo di Ritangela Tomasicchio descrive un novembre fresco, con l’arrivo di nuvole e vento. Tuttavia, il conforto della presenza dell’amato accanto rimane immutabile e sereno, creando un’immagine che l’autrice desidera preservare per l’eternità. La poesia riflette il contrasto tra l’esterno variabile e la stabilità interiore.





