La poesia

  • La poesia 47

    La poesia 47

    Le poesie di Ritangela Tomasicchio esplorano la solitudine e la malinconia tipiche del periodo tra Natale e Capodanno. Le festività, anziché portare gioia, evidenziano il dolore e le esclusioni, mentre la ripresa dopo il 1 gennaio offre una sensazione di liberazione, sebbene scioccante.

  • La poesia 46

    La poesia 46

    Il testo descrive un inseguimento nella confusione di una festa di paese, dove, perdendosi nella folla, l’autrice si ritrova in un paesaggio solitario illuminato dalla luna. Si menziona anche Venezia, descritta come evanescente e magica, creando un’atmosfera di sogno attraverso riflessi e giochi di luce.

  • La poesia 45

    La poesia 45

    Il testo di Ritangela Tomasicchio descrive un novembre fresco, con l’arrivo di nuvole e vento. Tuttavia, il conforto della presenza dell’amato accanto rimane immutabile e sereno, creando un’immagine che l’autrice desidera preservare per l’eternità. La poesia riflette il contrasto tra l’esterno variabile e la stabilità interiore.

  • La poesia 44

    La poesia 44

    Il testo esprime un profondo stato d’animo di confusione e follia, legato all’amore e alla perdita. L’autrice riflette su sentimenti intensi, simili a una tempesta naturale, caratterizzati da umiltà e fragilità. La poesia di Alda Merini enfatizza il dolore e la tenerezza, catturando l’essenza dell’esperienza umana.

  • La poesia 43:la guerra e la pace, riflessioni in versi

    La poesia 43:la guerra e la pace, riflessioni in versi

    I versi di Ritangela Tomasicchio riflettono sul contrasto tra guerra e pace. Si interrogano sulla durata e il costo della pace, descrivendo la tragedia e il dolore delle madri a Gaza. L’autrice evoca immagini di sofferenza e speranza perduta, rivelando una realtà difficile da dimenticare.