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La poesia 37
Il testo di Ritangela Tomasicchio esplora emozioni attraverso immagini evocative di natura e cosmologia, riflettendo sul mistero della vita e sul passare del tempo. La bellezza di Roma e la contemplazione di Saturno si intrecciano con sentimenti di meraviglia e vulnerabilità, creando un contrappunto di esperienze umane e universali.
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La poesia 36
La primavera si manifesta con la rinascita della natura, mentre il sorriso di una persona diventa un simbolo di freschezza e speranza. Le immagini evocano la semplicità della vita nelle case popolari e la solitudine di chi attende in un bar, riflettendo su momenti di bellezza e malinconia.
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La poesia 35
Le poesie di Ritangela riflettono momenti di introspezione e bellezza, evidenziando la transizione da malinconia a serenità. L’autrice descrive il risveglio della vita e la liberazione delle emozioni, con simboli di natura e amore, culminando in un matrimonio immerso in un’atmosfera sognante, ma con la consapevolezza del tempo che scorre.
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La poesia 34: Madre
La poesia celebra il legame materno, esprimendo profondi sentimenti attraverso le opere di Alda Merini, Umberto Saba e Ritangela. Merini evoca la resilienza delle madri, mentre Saba ricorda la grazia e la presenza continua della madre. Ritangela offre una visione nostalgica e divertente, riflettendo sull’amore materno e i ricordi affettuosi.
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La poesia 33
Il testo descrive la bellezza dei gerani e delle orchidee, evidenziando l’interazione tra natura e pensieri. La poesia riflette sulla trasformazione e il passare del tempo, richiamando giardini del passato. L’orchidea gialla è simbolo di bellezza e attesa, emanando profumo solo in presenza dell’amante.





