di Giosanna Pigoni


Ci sono castelli che si guardano e castelli che si ascoltano. Quello di Fosdinovo, che sorge su una collina a picco sulla piana di Luni ed è considerato la porta d’accesso alla Lunigiana, appartiene senza dubbio alla seconda categoria: tra le sue mura, che furono la residenza e il centro del potere dei Malaspina dello Spino Fiorito, la storia dei signori si intreccia con quella, più sommessa e più ostinata, delle leggende.
Giosanna Pigoni ci accompagna dentro il maniero e ne restituisce l’anima: le stanze affrescate, la botola con il trabocchetto, e soprattutto la vicenda di Bianca, la giovane che si innamorò dello stalliere e fu murata viva nelle segrete. E se davvero, come vuole la tradizione, accostando l’orecchio al cuscino della sua camera si sente ancora un battito, forse è perché certe storie, a Fosdinovo, non hanno mai smesso di respirare. Biancastella

Il possente castello di Fosdinovo si trova a una quindicina di km da Carrara e una ventina da Massa ed è uno dei manieri meglio conservati in Lunigiana.
Esso mantiene le maschie forme dei fortilizi trecenteschi e le maestose architetture delle rocche rinascimentali. Eretto nel 1300, fu dal XIV secolo la residenza e il centro politico militare di una delle più splendide dinastie dei Malaspina dello Spino Fiorito. L’imponente fortezza che si trova su di una collina che sovrasta la piana di Luni è considerata la porta d’accesso della storica regione della Lunigiana.
La tradizione vuole che Dante Alighieri abbia soggiornato nel castello. Molte leggende sono legate al castello di Malaspina come quella di Bianca Malaspina ed il misterioso letto che respira. La giovane si era innamorata dello stalliere del castello e i genitori fecero di tutto per allontanarla mandandola in un convento vicino ma i due si incontravano furtivamente, così fu rimandata al castello. I genitori uccisero lo stalliere e rinchiusero Bianca nelle segrete del castello murandola viva insieme a due animali: un cinghiale simbolo della ribellione alla famiglia e un cane simbolo del suo amore fedele. Nella camera da letto della fanciulla ancora oggi si odono strane voci e pare che accostando le orecchie al cuscino si senta il battito del cuore ed un respiro affannoso.
Visitare il castello è fare un salto nel tempo. Vi consiglio una visita guidata per apprezzare le tante stanze affrescate e ancora ammobiliate in parte, ogni stanza ha la sua storia da raccontare, come quella con la botola ed il trabocchetto dove venivano gettati gli ospiti non desiderati.

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