
L’estate sta finendo…

In riva al mare
Lente si fondono
sfumature nel cielo
e in quell’aura
ci sei tu,
vicino a me
con innumerevoli anni
d’indefinito amore
e con l’eterno ritorno
delle onde…
Amante,
compagno di una vita
senza senso e fine,
ma sempre valida,
questa vita,
per essere vissuta con te
in un mistero dolce
che mi conquista ancora
Ritangela Tomasicchio composuit 2020
Estate ischitana
La bassa marea
sulla riva del mare
tra le gemme brillanti del sole,
una chiave scoprì
da lungo nascosta
tra le piume d’impavidi gabbiani
e la sabbia crudele del tempo.
Raccolta e riposta
nel cassetto dei sogni,
rugginosa per tempeste e salsedine,
non apriva più i cancelli
del cuore,
ma, nel buio della solitudine,
muta testimone era
d’improvvise
fuggenti
estranee immagini
fiorite nella calda luce
del sole.
Ritangela Tomasicchio composuit giugno 2014
Invito
L’orizzonte brilla sul mare di luce irreale e t’ispira…
Sfuma, allora, pittore, l’aureolina sulla tela
in contrasto con il ”blu reale” del mare.
Lento, il colore dal tubo si spande sulla tela
lucido…corposo
e di quella materia tu ne godi
ed esplode la magia
e ricrei quella luminosità lontana,
in cui minuscole barche sperdute
in solitudine l’una dall’altra,
tra breve si volgeranno al destino
di un malinconico…tenero…viola cobalto.
Perché non anticipi l’evento struggente
verso il lato estremo della tela,
acché il momento fascinoso,
prosieguo illimitato di una realtà senza cornice,
si allarghi all’infinito?
Intanto sul crespo marino
ancora, e in diagonale,
scintilla l’arancio del sole
a scaglie, caldo, vibrante
nella liquidità del tramonto.
E i gabbiani imperturbabili alla morte
del sole e dei giorni
dondolano, ninfee bianche,
su e giù sul tono chiaro e scuro
delle perpetue piccole onde.
Allora e solo allora,
il canto libero del tuo cuore,
o pittore, musico, poeta,
appagato dalla creazione compiuta,
si farà musica, poesia o qualsivoglia Arte,
ma soprattutto orma di te
e dei tuoi non inutili giorni.
Ritangela Tomasicchio composuit nel lido “Il Trampolino” in Bari, Estate 2010.
Dolce far niente italiano
Sdraiata al sole,
mi accarezza la brezza di settembre…
Quante ispirazioni in mente
da realizzare su tele e pagine bianche!
Il cervello è giovane,
il corpo pigro e lento.
Guardo il cielo
solcato da una lunga sottile cicatrice
che piano si dipana:
un aereo è passato,
l’immenso mio azzurro è ferito
da tutto ciò che rimane irrealizzato
nel tempo e nell’inedia
di un dolce-amaro “Far Niente”.
Ritangela Tomasicchio composuit in questa caldissima estate 2024.

