donna scorpione

  • Il dinosauro e la paura della perdita

    Il dinosauro e la paura della perdita

    Il sale sulla coda – 6. Il breve racconto di Augusto Monterroso, “Cuando despertò el dinosauro todavia estaba allì”, esplora il tema della permanenza delle paure, simboleggiate dal dinosauro. Sebbene apparentemente semplice, la narrazione gioca con avverbi che creano una tensione temporale, sottolineando che i mostri interiori, come lutti e malattie, non scompaiono mai.

  • Gemma Donati: La Moglie Invisibile di Dante Alighieri

    Gemma Donati: La Moglie Invisibile di Dante Alighieri

    Storie di donne – 5, Il testo esplora la figura di Gemma Donati, moglie di Dante Alighieri, che rimase una presenza invisibile sia nel matrimonio che nell’opera del poeta. Nonostante avesse dato a Dante quattro figli, la sua vita fu segnata dall’ombra di Beatrice e dalla mancanza di sostegno del marito, spesso assente per motivi…

  • La poesia 5

    La poesia 5

    Il testo esprime la connessione emotiva tra la musica e la vita, utilizzando le mani come simbolo di esperienza e passione. Descrive un viaggio attraverso melodie e temi di solitudine, amore e libertà, culminando in una riflessione sulla bellezza della vita e del tempo, con un richiamo a momenti di grazia e incanto.

  • Il Ruolo Unico di Abelarda nel Patrimonio Bolognese

    Il Ruolo Unico di Abelarda nel Patrimonio Bolognese

    Il sale sulla coda – 5. Il contenuto celebra Abelarda Sirventesi Geremei, una figura bolognese del 1887, nota per la sua passione per l’arte e l’equitazione. Prima donna a insegnare arte antica all’Università di Bologna, ha dedicato la vita al restauro artistico, fondando una casa di piacere per finanziare progetti di conservazione. Morì nel 1952,…

  • Mura: La Scrittice Che Sfidò Il Regime Fascista

    Mura: La Scrittice Che Sfidò Il Regime Fascista

    Storie di donne – 4. Mura, pseudonimo di Maria Giulia Nannipieri, era una scrittrice di romanzi rosa degli anni ’20 e ’30, temuta da Liala. Nacque nel 1892 e pubblicò opere trasgressive, affrontando temi controversi. Morì in un incidente aereo nel 1940. Oggi, dopo anni di oblio, rivive grazie a ristampe recenti e nuove opere…

  • La poesia 4

    La poesia 4

    Il testo di Ritangela Tomasicchio esplora temi di introspezione emotiva e relazioni interpersonali attraverso una serie di poesie. L’autrice riflette sulle esperienze di assenza, desiderio e connessione, culminando in un’affermazione di autodeterminazione e orgoglio femminile, celebrando la forza e la volontà in un contesto di fragilità e vulnerabilità.

  • Riflessioni Poetiche: Se Tu Fossi

    Riflessioni Poetiche: Se Tu Fossi

    Il sale sulla coda 4 – .Il testo riflette su come, ai primi di maggio, si ricordi un famoso poema di Manzoni, spesso insegnato ai giovani studenti, ma poco amato. La rubrica propone invece versi di grandissima ironia che evocano un poeta amato dai liceali, come Cecco Angiolieri, di cui ovviamente non viene rivelata l’identità.

  • La poesia 3

    La poesia 3

    Le poesie di Ritangela Tomasicchio evocano immagini di amore, speranza e introspezione attraverso scenari marittimi e stagionali. I personaggi, come Irene e Giada, simboleggiano la forza e la bellezza femminile, in grado di affrontare incertezze con eleganza e resilienza. La scrittura si nutre di emozioni profonde e legami con la natura.

  • Maria Quilici : la Giornalista con le ali

    Maria Quilici : la Giornalista con le ali

    Storie di donne – 3. Maria Quilici, giornalista italiana, è stata una pioniera dell’aviazione civile. Dopo importanti incarichi nelle compagnie aeree, ha continuato a scrivere di aeronautica anche in pensione. I suoi scritti costituiscono una preziosa documentazione storica sull’evoluzione dell’aviazione. Il suo spirito avido di conoscenza e dedizione è raccontato nel libro “Quarant’anni di aviazione…

  • Il Sale Sulla Coda: Un Viaggio nella Drammaturgia

    Il Sale Sulla Coda: Un Viaggio nella Drammaturgia

    Il sale sulla coda – 3. “Il sale sulla coda” esamina la commedia “Oh no mamma”, incentrata su una ricetta drammatica chiamata “brasato alla Pompadour”. Il cuoco cerca di presentare il piatto ai suoi disinteressati datori di lavoro, creando un tormentone. La narrazione include un vocabolo inesistente e una bizzarra scelta di vino bianco.