Il sale sulla coda
Articoli ironici, arguti e talvolta pungenti
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Esplorando il Blu e il Viola nei Fiori e…nei Vasi
Il sale sulla coda – 7. Il testo riflette sulla bellezza dei fiori e sull’arte di disporli in vasi, evidenziando come la loro combinazione di colori, in particolare blu e viola, possa affascinare. L’autrice condivide l’importanza di creare composizioni anche nell’effimero, citando John Keats per sottolineare la gioia duratura che la bellezza può portare.
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Il dinosauro e la paura della perdita
Il sale sulla coda – 6. Il breve racconto di Augusto Monterroso, “Cuando despertò el dinosauro todavia estaba allì”, esplora il tema della permanenza delle paure, simboleggiate dal dinosauro. Sebbene apparentemente semplice, la narrazione gioca con avverbi che creano una tensione temporale, sottolineando che i mostri interiori, come lutti e malattie, non scompaiono mai.
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Il Ruolo Unico di Abelarda nel Patrimonio Bolognese
Il sale sulla coda – 5. Il contenuto celebra Abelarda Sirventesi Geremei, una figura bolognese del 1887, nota per la sua passione per l’arte e l’equitazione. Prima donna a insegnare arte antica all’Università di Bologna, ha dedicato la vita al restauro artistico, fondando una casa di piacere per finanziare progetti di conservazione. Morì nel 1952, ricordata con affetto.
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Riflessioni Poetiche: Se Tu Fossi
Il sale sulla coda 4 – .Il testo riflette su come, ai primi di maggio, si ricordi un famoso poema di Manzoni, spesso insegnato ai giovani studenti, ma poco amato. La rubrica propone invece versi di grandissima ironia che evocano un poeta amato dai liceali, come Cecco Angiolieri, di cui ovviamente non viene rivelata l’identità.
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Il Sale Sulla Coda: Un Viaggio nella Drammaturgia
Il sale sulla coda – 3. “Il sale sulla coda” esamina la commedia “Oh no mamma”, incentrata su una ricetta drammatica chiamata “brasato alla Pompadour”. Il cuoco cerca di presentare il piatto ai suoi disinteressati datori di lavoro, creando un tormentone. La narrazione include un vocabolo inesistente e una bizzarra scelta di vino bianco.
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Il sale sulla coda 2
Il sale sulla coda – 2. L’articolo discute l’importanza di ripristinare l’immagine del maiale attraverso il libro “L’onesto porco” di Roberto Finzi. Si evidenzia come i pregiudizi colpiscano animali e gruppi sociali. L’autrice, con la consueta ironia, propone di usare il termine Ilio per riferirsi alla città antica di Troia, promuovendo così un linguaggio più rispettoso.






