Il sale sulla coda

Articoli ironici, arguti e talvolta pungenti

  • La prima supplenza: lezione di vita

    La prima supplenza: lezione di vita

    Il sale sulla coda – 29. Il racconto di Ritangela Tomasicchio, curato da Biancastella, esplora la vita di una classe scolastica nel quartiere San Paolo di Bari. Con umorismo e malinconia, il testo rivela le dinamiche giovanili, i soprannomi e le esperienze di vita di Pollex, un alunno con un passato difficile. La narrazione evidenzia il legame profondo tra docente e studenti, rendendo omaggio a una comunità resiliente e autentica.

  • Bolognesi: belle, spiritose, con quel nonsoché di “regale”( e un pizzico di sfrontatezza)

    Bolognesi: belle, spiritose, con quel nonsoché di “regale”( e un pizzico di sfrontatezza)

    Bologna è nota per le sue donne affascinanti e colte, descritte da viaggiatori storici come belle, spiritose e influenti. Queste donne non solo eccellevano nella cultura, ma avevano anche un temperamento deciso. Oggi, il loro mito persiste, rendendole uniche per il loro mix di bellezza, intelligenza e sfrontatezza.

  • Ultime notizie: Orecchiette in crisi

    Ultime notizie: Orecchiette in crisi

    Il sale sulla coda – 27. Il post satirico racconta di come Donald Trump si sia arrabbiato con Melania per non aver cucinato orecchiette fresche. La crisi degli ingredienti è causata da proteste dei produttori di pasta, mentre Melania cerca disperatamente di imparare a cucinare in Italia. La narrazione mescola umorismo, critica sociale e politica, auspicando un cambiamento.

  • Sull’onda di un valzer…casereccio

    Sull’onda di un valzer…casereccio

    Il sale sulla coda – 26. Ritangela racconta con ironia il suo primo ballo a diciannove anni, indossando un vestito rosa e attirando l’attenzione di diversi cadetti. La magia della giovinezza si mescola a episodi comici, come il profumo maschile e l’inesperienza romantica, conclusi da un’osservazione materna sulle gonne e gli ammiratori.

  • Ode al panzerotto: un’esplosione di gioia ( e di olio)

    Ode al panzerotto: un’esplosione di gioia ( e di olio)

    Il sale sulla coda – 25. Il panzerotto, simbolo della tradizione pugliese e re dello street food, è descritto come un’esperienza sensoriale che provoca gioia e nostalgia. Il post narra ricordi affettuosi legati alle panzerottate con amici, evidenziando la convivialità e le particolarità di questo piatto, mentre si celebra il Carnevale con ironia e poesia.

  • La Memoria vs. il Piacere di Leggere Poesia

    La Memoria vs. il Piacere di Leggere Poesia

    Il sale sulla coda – 24. L’autrice condivide le sue esperienze sul valore dell’arte e della poesia nell’educazione, criticando l’approccio mnemonico dell’insegnamento che può allontanare i bambini dalla poesia. Racconta aneddoti personali per illustrare come un’esposizione forzata possa danneggiare l’apprezzamento per l’arte, sottolineando l’importanza di un approccio rispettoso e graduale.

  • Addio Cer-. Considerazione sull’istinto animale

    Addio Cer-. Considerazione sull’istinto animale

    Il sale sulla coda – 23. Il testo riflette sull’errata attribuzione di malignità agli animali e su come il comportamento umano influisca su di essi. Gli animali non sono né buoni né cattivi, ma agiscono per istinto. Si sottolinea l’importanza del rispetto per la fauna selvatica e della prevenzione dei conflitti con l’uomo senza comportamenti lesivi.

  • Come immagino il Blog di Biancastella

    Come immagino il Blog di Biancastella

    Il sale sulla coda – 22. Il blog “Biancastella e le sue amiche. Le indomite over” celebra il suo primo anniversario con un nuovo articolo di Marina Zuccoli, che descrive vividamente le amiche creative e il loro ambiente di lavoro. Ogni stanza rappresenta talenti unici, con momenti di condivisione e divertimento tra arte, poesia e cucina.

  • Che lingua parlano i politici?

    Che lingua parlano i politici?

    Il sale sulla coda – 21. Il 2024 si chiude con una riflessione umoristica di Marina Zuccoli sui discorsi politici vuoti. Attraverso citazioni da opere come “Amici miei” e “Il lonfo”, critica il linguaggio poco comprensibile dei politici, sottolineando l’importanza dell’acquisizione lessicale per comprendere le loro azioni e il loro impatto sulla vita delle persone.

  • Divagazioni sui calligrammi: poesia visuale

    Divagazioni sui calligrammi: poesia visuale

    Il sale sulla coda – 20. Il testo esplora i calligrammi, poesie che uniscono testo e immagine, partendo da Guillaume Apollinaire e citando anche George Herbert e Lewis Carroll. L’autore condivide la propria esperienza nel tentativo di crearne uno e riflette su un alunno di matematica che cerca di rendere le espressioni algebriche più affusolate.