La poesia 51

di Ritangela Tomasicchio

Il Festival di Sanremo 2026
Forse una piccola droga per dimenticare
tutto ciò che è attualità:
Epstein e le sue vergognose connessioni mondiali;
Trump, Putin, Netanyahu: le guerre ed i genocidi;
Le manifestazioni cruente per le strade;
La mafia inarrestabile nei piccoli e grandi eventi;
La corruzione dei potenti;
L’occultamento dei minori, il traffico d’organi;
Gli omicidi, i femminicidi, i falsi ed i veri suicidi;
I medicinali poco sperimentati dalle case farmaceutiche;
IL soffocamento mondiale della democrazia e le dittature;
L’esaltazione della violenza e la danza dei coltelli di una strana gioventù…
L’elenco non è finito, è troppo lungo e, con l’insicurezza del domani, genera
ANSIA
Non posso dormire:
ho male all’anima.
Vorrei tornare indietro…
Raccontami una fiaba,
ma dal finale felice.
Questa realtà,
a dir poco,
non mi piace,
inaridisce il cuore.
E poi ci sono gli stregoni
che ormai governano il mondo.
Potremo ancora andare in giro,
per le strade del mondo,
cantando una canzone?
Ritangela Tomasicchio composuit febbraio 2026

Una risposta a “La poesia 51”

  1. Avatar aeserrau
    aeserrau

    Non ti deprimere Ritangela, ce la caveremo anche questa volta. Purtroppo, come sempre, ci saranno molti che non raggiungeranno la meta! Nel generale disinteresse non ci si indigna piu’.

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