di Ritangela Tomasicchio

Che cosa cerchiamo quando fissiamo lo sguardo nel cuore di una gemma? Non è solo il riflesso della luce o il prestigio di un oggetto prezioso. C’è qualcosa di più profondo, un richiamo che arriva dalle viscere della terra, dove la materia si è fatta arte nel silenzio dei millenni. Iniziamo oggi un percorso dedicato ai tesori della terra: una serie di immagini e di racconti che ci porteranno a scoprire non solo il valore estetico delle pietre, ma il loro potere narrativo. Dalla purezza e invincibilità del diamante, alla passione ardente del rubino, alla spiritualità dell’ametista, ogni gemma custodisce leggende nate nei secoli e significati che hanno ispirato artisti, filosofi e poeti. Le pietre preziose sono ponti verso l’eternità. Attraverso la penna di Ritangela Tomasicchio, esploreremo come questi minerali diventino simboli di virtù indomabili, scudi contro le avversità e metafore di un amore che, proprio come un cristallo perfetto, sfida il tempo e non muore mai. Biancastella
I puntata: Il Diamante

Sono stata sempre sensibile al fascino delle gemme, preziose e semipreziose. I gioielli per me non costituiscono l’ostentazione di uno status symbol, ma spesso delle vere opere d’arte create dall’uomo, grazie alle pietre meravigliose che si sono formate silenziosamente, in segreto e nell’oscurità, nel corso di millenni, nel cuore dei vulcani e nelle profondità oceaniche. Toccare una gemma per me significa toccare l’eternità che purtroppo non mi appartiene, ma mi dà forza. I gioielli contribuiscono ad aumentare il fascino, la personalità ed un po’ il mistero di chi li porta.
Numerose sono le leggende fiorite sulle pietre preziose e le opere d’arte si arricchiscono del loro simbolismo per svelare quello che sarebbe molto difficile rappresentare.
La gemma più preziosa naturalmente è il diamante.
Secondo le leggende, il diamante, per la sua durezza, per la resistenza al fuoco e la difficoltà nel lavorarlo, venne denominato dai greci “adàmas” che significa indomabile, e si credeva che potesse trasferire all’uomo le sue caratteristiche di invincibilità, quindi era un talismano nelle guerre, nelle liti, contro i malefici e le bestie feroci.
Nella tradizione ebraica, si credeva che il diamante, posto davanti ad una persona colpevole, si oscurasse.
Nel cristianesimo il diamante fu il simbolo di Gesù, che risulta il vincitore contro l’influenza diabolica.
Secondo le credenze medievali, il diamante, col suo scintillio poteva proteggere l’uomo, sia dalle creature notturne che dagli incubi, dai fantasmi e dagli incantesimi.
Durante il Rinascimento il diamante per la sua brillantezza veniva paragonato al sole che dona energia all’uomo ed alla natura. Inoltre si pensava che proteggesse la casa dai fulmini.
Curiosa la leggenda sulla fedeltà della moglie. Un diamante posto sulla testa della moglie dormiente, avrebbe spinto la donna all’amplesso, ma, se infedele, si sarebbe ritratta fino a cadere dal letto. Quindi, punita due volte, non solo ripudiata, ma anche, per la caduta, sciancata ed azzoppata. Allora, fate ingelosire il vostro uomo, e se innocenti, fatevi porre, prima di dormire, un diamante che per piccolezza non scompaia tra i capelli. Godrete di un amplesso e di un bel regalo, cose un po’ rare alla nostra età. Tutto sta vedere se il marito addiviene. Gli uomini si fanno un po’ tirchi ed apatici ad una certa età…Ma bando alle ciance e passiamo alla cultura.

Le opere del Botticelli nascondono molte allegorie avvalendosi della simbologia che a quel tempo si dava alle pietre preziose. Nell’Allegoria della fortezza, la virtù ha una corazza adornata da due diamanti, in corrispondenza dei due capezzoli, diamanti che si notano poco, perché hanno il taglio dell’epoca.
In un’altra opera di Botticelli e precisamente nell’allegoria di Minerva ed il centauro, la dea rappresenta, secondo le più accreditate interpretazioni, la dea della ragione. Minerva afferra per i capelli l’uomo-bestia che rappresenta gli istinti primitivi e ferini dell’umanità. A quel tempo si portava avanti da parte di Lorenzo dei Medici un’azione diplomatica per evitare la guerra con Napoli, perciò sulla gonna di Minerva ci sono anelli con diamanti incrociati, emblema dei Medici. Inoltre sull’alabarda c’è un diamante in grado di frenare temperamenti passionali e sanguigni.

Attualissima questa allegoria della ragione, mi fa pensare…a dei predoni mondiali che andrebbero presi per capelli… Ma cambiamo discorso e, se vi va, leggete le mie romantiche poesie di tanti anni fa anch’esse sempre attuali.
ADAMAS...Come un diamante
Nello scorrere del tempo,
nelle misteriose calde profondità
del mio cuore,
molecole ed atomi
si sono armoniosamente
ordinati
imprigionati
in un'invincibile
pura
cristallina
solidità
d'amore.
E giorno dopo giorno,
mille sfumature d’arcobaleno,
sia tenui che intense,
di attimo in attimo sfuggenti,
si fondono
l'una nell'altra
rendendo
sempre vivo
brillante
un sentimento inattaccabile,
il vero Amore
che, come un diamante,
non si distrugge,
non muore.
Ritangela Tomasicchio composuit novembre 2015
CRUDELTA' DELL'AMORE INFEDELE
Come una ruota dentata,
più dura dell'acciaio
e forse di diamante,
crei scanalature
sulla mia anima
e poi prosegui,
senza fermare
il tuo moto rettilineo
che va,
indifferentemente,
all'infinito
su una scia
lunga
di lacrime
Ritangela Tomasicchio composuit marzo 2017
