di Ritangela Tomasicchio

Il 21 marzo, primo giorno di primavera, ma anche giornata internazionale della poesia e del profumo. Che casino! La poesia, la primavera, il profumo della natura che si risveglia e la fantasia sono stati un cocktail ad alto tasso alcolico. Questo spiega tutto. Ho concluso la giornata alzandomi dalla scrivania dopo essere stata in preda all’ispirazione e sono andata a nanna dopo aver spedito due poesie a Biancastella. Vedo che le ha pubblicate.
SE POTESSI
Se potessi
con una lunghissima penna
di pavone albino
scriverei sul cielo
versi metafisici,
di giorno bianchi
sul celeste intenso.
Di notte,
sul cielo libero
della primavera,
userei inchiostri
dai colori
delle aurore boreali
e traccerei linee,
fili sottili
per congiungere le stelle,
ed imprigionarle
in una immensa rete
di misteri.
Ritangela Tomasicchio composuit marzo 2026
PRIMAVERA
Questo eterno fluire
di ali e petali
sottili, trasparenti:
fragilità
di farfalle e fiori
dai colori danzanti
in un’aria
limpida
crudelmente fredda
che raggela il cuore
per la precarietà del bello
e l’impossibilità
di risentire quei profumi
che la natura o forse la mia età
ha perso.
Ritangela Tomasicchio composuit marzo 2026

