Cibo e memoria: Riti e Tradizioni Culinarie del Giorno dei Morti

di Tindara Bonfiglio

La cucina della memoria: manoscritti e libri a cura di Biancastella

Nel mondo occidentale e in quello latino è diffusa la convinzione che i morti nella notte tra l’1 e il 2 novembre ritornino nelle loro case e per questo motivo i defunti si onorano attraverso cerimonie religiose, visite nei cimiteri o commemorazioni private. Per mantenerne vivo il ricordo e per omaggiare i propri cari si preparano cibi e dolci. Il cibo, che accompagna l’uomo nelle piccole e grandi ricorrenze della sua vita terrena, diventa il mezzo per riallacciare un legame con chi non c’è più.

La tradizione dei dolci dei morti è molto diffusa nelle Regioni italiane, in particolare in tutto il Centro e nel Sud Italia. In Puglia si prepara il Grano dei morti o Colva, in Campania il Torrone dei morti detti anche morticelli mentre il Rame di Napoli, il cui nome deriva dalla moneta del Regno delle Due Sicilie, è un dolce siciliano. Nell’isola i bambini la mattina del 2 novembre ricevono dai defunti frutta martorana, ossa dei morti, ‘nzuddi, giocattoli e scarpe nuove dopo aver lasciato sotto il letto un tozzo di pane, un bicchiere d’acqua e una letterina con i loro “desiderata”.

Andrea Camilleri nei “Racconti quotidiani” e Simonetta Agnello Hornby ne “La zia Marchesa” ci forniscono una bellissima narrazione di questa tradizione.

In Sardegna si preparano i papassini. Molto prima che la festa di Halloween si diffondesse da noi, i bambini sardi andavano di porta in porta ricevendo frutta secca, melagrane, fichi secchi e uva sultanina.

Anche nel Nord Italia le tradizioni sono varie, alcuni lasciano un secchio d’acqua per dissetare i defunti o il fuoco acceso di notte nel camino per accogliere con calore le anime dei morti.

In Lombardia si prepara il Pan dei morti, in Piemonte e in Liguria è usanza cucinare le castagne bollite, nel Nord-Est c’è la minestra dei morti a base di fagioli e grasso di maiale, tra Rimini e Cesena c’è la piada dei morti, una torta arricchita con mandorle, uvetta e pinoli.

Le tradizioni del Giorno dei Morti in cui i defunti si onorano con cibo e bevande o con altre forme celebrative sopravvivono anche in diverse culture del mondo. In Irlanda si accendono falò e si lascia cibo per gli spiriti. In Giappone si onorano gli spiriti degli antenati mangiando anguria, lasciando pietanze sulle tombe e accendendo lanterne affinché questi con la luce riescano a ritrovare la via di casa. In alcune comunità del Libano si organizzano picnic all’interno dei cimiteri.

Nei Paesi del Sud America influenze indigene e cattoliche si mescolano. In Messico nel Dìa de los  Muertos si crede che le anime dei defunti tornino a fare visita ai propri cari e si allestiscono degli altari in cui si offrono Pan de Muerto, Calavernas ovvero teschi di zucchero e cioccolato e i Tamales, involtini di mais con carne speziata. Gli abitanti indossano costumi variopinti e sfilano per le città, in un’esplosione di gioia e colori. Accompagnano il cibo con l’atole una cioccolata calda con farina di mais, zucchero di canna, cannella e vaniglia. La festività messicana dal 2008 è stata dichiarata dall’Unesco “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.

Nel sud dell’Asia le celebrazioni per i defunti sono simili, non si indossa il colore rosso per scongiurare il possesso dello spirito e si lasciano posti liberi a tavola.

Tutte queste tradizioni e usanze, pur declinate con differenti approcci spirituali, accomunano gli uomini nel bisogno di creare un ponte con i propri defunti ricevendone in cambio serenità.

Ricette

Il Grano dei morti o Colva

Ingredienti

  • 500 gr di grano precotto
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di vincotto
  • 150 gr di gherigli di noci
  • 1 melagrana
  • 1 cucchiaino di cannella

Sgocciolare il grano e raccoglierlo in una ciotola, sgranare la melagrana e tenerla da parte, tritare il cioccolato a coltello, sminuzzare i gherigli di noce. Versare i chicchi di melagrana, il cioccolato e le noci nella ciotola del grano e mescolare delicatamente. Dolcificare con lo zucchero di canna e aromatizzare con la cannella. Terminare con un cucchiaio di vincotto, coprire con della pellicola e mettere in frigo per un’ora. Servire in delle ciotoline.

Pan de Muertos

Ingredienti per il pre impasto

  • 100ml di latte intero
  • 10 gr di lievito di birra fresco
  • 40 gr di farina

Impasto finale

  • 50 ml si succo d’arancia
  • 150 gr di zucchero
  •  2 uova medie
  •  1 fialetta di fiori d’arancio
  •  220 gr di farina manitoba
  • Buccia grattugiata di un’arancia
  • 140 gr di burrro ammorbidito
  • Un cucchiaino di sale
  • 300 gr di farina
  • Per la decorazione utilizzare un tuorlo e dei cucchiai di latte
  • Per dopo la cottura 20 gr di burro sciolto e tre cucchiai di zucchero

Per prima cosa mettere in una ciotola il latte tiepido, il lievito di birra e 40 gr di farina, mescolare bene e lasciare riposare per 30’. Nel frattempo in una ciotola mettere il succo e la scorza d’arancia, la fialetta di fiori d’arancio, le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito e la farina 0 e mescolare per qualche minuto. Unire il pre impasto , aggiungere la farina di manitoba, il sale e mescolare per avere un impasto morbido e ben amalgamato. Lasciare lievitare fino al raddoppio. Dopo versare l’impasto su un piano di lavoro e ricavare 10 panetti di 100-120 gr di pasta, creare delle palline e posizionarle su una placca coperta da carta da forno. Con la pasta avanzata creare dei cordoncini e posizionarli incrociati su ogni pallina. Sopra i cordoncini a croce mettere una pallina di pasta. Fare ancora lievitare in luogo caldo per 40-60 minuti, sbattere il tuorlo con il latte e spennellare i panini. Infornare a 180° per circa 18-20 minuti. Una volta cotti spennellarli con burro e spolverizzare con lo zucchero.

collage di frutta martorana, ossa dei morti e rame di Napoli