di Tindara Bonfiglio

Breakfast, petit déjeuner, desayuno, colazione, sono termini nella lingua di alcuni Paesi europei che indicano il primo pasto della mattina. La parola italiana colazione deriva dal latino collatio cioè mettere insieme e nel passato indicava un momento in cui condividere cibo e chiacchiere.
Oggi colazione è sinonimo di cappuccino e cornetto o del semplice caffè spesso consumati in solitaria al bar o velocemente a casa.
I prodotti da colazione vengono pubblicizzati in televisione attraverso edulcorate scenette mattutine in cui la famigliola riunita attorno al tavolo è entusiasta di iniziare la giornata scolastica o lavorativa, in un caso troviamo persino una mamma egoista che nasconde per sé l’ultimo goloso biscotto.
La letteratura e il cinema ci hanno talvolta trasmesso l’idea romantica di un “lui” che porta la colazione a letto a una “lei” che si risveglia dopo una romantica notte magari consumata in una lussuosa camera di hotel. Immancabile la rosa rossa!
Nel romanzo di Truman Capote Colazione da Tiffany la colazione viene rappresentata come riscatto sociale. Holly, un’elegante escort interpretata dalla splendida Audrey Hepburn con il suo tubino nero divenuto iconico, fa colazione con lo champagne davanti alle vetrine sfavillanti di diamanti della famosa gioielleria Tiffany&Co. Un rituale che le trasmette tranquillità e la speranza di un futuro meno incerto.
La colazione è uno status symbol di ricchezza nel romanzo di Francis Scott Fitzgerald Il grande Gatsby, ambientato negli Stati Uniti degli anni ‘20 del secolo scorso. Il protagonista, nella trasposizione cinematografica del 1974 il magnifico Robert Redford, è famoso per le sue feste dove si riversa la società più elegante e dissoluta dell’epoca. I suoi buffet sono ricchi di prosciutti affumicati, torte, frutta, rustici di maiale e Martini con ghiaccio. Egli vivrà l’illusione del sogno americano credendosi accettato grazie all’alto tenore di vita che ha conquistato, ma si renderà presto conto che, a causa delle sue modeste origini, non riuscirà ad infrangere la “barriera” dell’elite aristocratica statunitense.
Jane Austin e Emily Dickinson sono due figure letterarie che hanno esplorato con coraggio le convenzioni sociali del loro tempo con riguardo al matrimonio e al ruolo delle donne. Nei loro lavori si trovano anche le descrizioni delle abitudini culinarie dell’epoca che insieme alle attività domestiche assorbivano una buona parte della giornata delle donne.
I personaggi di Jane Austin a colazione possono trovare del tè verde o tè nero provenienti ancora dalla Cina, cioccolata proveniente dal Messico, torta di prugne, pound cake, panini caldi e freddi, burro e pane tostato, porridge, frutta.
Emily Dickinson, grande poetessa della seconda metà dell’800, amava cucinare e scriveva le sue ricette negli involucri dei cioccolatini e su ricettari. Preparava delle ottime torte di riso che offriva con il tè ai suoi ospiti. Emily a colazione invece preferiva consumare pane di segale e farina di mais con burro, uova e salmone affumicato.
La breve carrellata di colazioni letterarie illustri si conclude con un personaggio buffo e sfortunato, molto amato da grandi e piccini, Paperino. Il famoso papero della famiglia Disney, viene descritto spesso come cuoco che prepara i pancake per i suoi amati nipotini Qui, Quo e Qua, servendosi del famoso ricettario di nonna Papera.
Qualunque siano le nostre colazioni auguriamoci che siano l’inizio di un buon giorno per tutti!

PORRIDGE
Il porridge è il piatto tradizionale della colazione in Gran Bretagna ed è un’istituzione al pari della Corona.
- 140 gr di fiocchi d’avena
- 220 ml di acqua
- 220 ml di latte intero
- Un pizzico di sale
Mettere in ammollo l’avena nell’acqua possibilmente per una notte intera. Trascorso questo tempo trasferirla in una pentola con il latte e il sale e cuocerla per 4-5 minuti o comunque fino a quando si sarà addensata. Distribuire in delle coppette. Per una versione più golosa guarnire con gocce di cioccolato fondente, scaglie di cocco, granella di nocciole, mirtilli e miele. Servire subito.

POUND CAKE
Le sue origini risalgono al Settecento inglese e il suo nome fa riferimento all’unità di misura del pound, ovvero la libbra (circa 450 grammi).
- 4 uova
- 220 gr di zucchero
- 220 gr di farina
- 220 gr di burro
- 8 gr di lievito per dolci
- Scorza grattugiata di un limone
- Sale
- Zucchero a velo
Montare le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro. Unire la farina e il lievito e mescolare per amalgamare. Aggiungere la scorza di limone grattugiata e il burro fuso freddo e continuare a lavorare con le fruste. Versare il composto in uno stampo da plumcake da 25×11 cm foderato con carta forno. Cuocere nel forno già caldo a 170° per 40-45 minuti. Farlo raffreddare completamente prima di sfornarlo e spolverizzare con zucchero a velo.

TORTA DI RISO
- 113 gr di burro a temperatura ambiente
- 2 uova grandi
- 200 gr di zucchero a velo
- 2 cucchiaini di latte
- Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 140 gr di farina di riso
- Un pizzico di noce moscata
Montare il burro in una ciotola fino a renderlo cremoso, in un’altra sbattere le uova con lo zucchero e unirle al burro. Sciogliere il bicarbonato nel latte e aggiungere al composto con la farina di riso e la noce moscata. Incorporare bene e disporre in una teglia imburrata, cuocere a 180° per 18- 20 minuti fino a quando la torta non sarà leggermente dorata, farla riposare per 10 minuti, tagliarla a piccoli pezzi per servirla.

PANCAKE DI PAPERINO
- 1 tazza di farina
- ¾ tazza di latte
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
- 2 cucchiai di olio di semi
- 1 uovo grande
- Sciroppo d’acero, burro, zucchero a velo, sale
Amalgamare in una ciotola l’olio di semi, l’uovo, un cucchiaio di sciroppo d’acero e il latte. In un’altra ciotola unire la farina con il lievito e un pizzico di sale. Mescolare i due composti con una frusta fino ad avere un composto liscio. Sciogliere in un padellino un po’ di burro e versare un mestolo di composto, quando inizieranno a comparire delle bolle girare il pancake e terminare la cottura. Procedere con il resto del composto. Servire i pancake con sciroppo d’acero, zucchero a velo e frutta a piacere.
