Il Lido: Memorie e Storie di Gioventù

Dovevo pur raccontarlo! di Ritangela Tomasicchio

Il mio lido un tempo era frequentato dalla meglio gioventù. Ninfette che ballavano al suono dei giradischi a pile, cori accompagnati dalle chitarre e scambi d’amori.

Ora, soprattutto se ripenso alle seguenti parole beneauguranti di mio marito (“Abbiamo dieci anni, più o meno, da vivere ancora”), sono aggredita da un “memento mori” che non mi abbandona nemmeno nel sole, sul mare, sotto gli ombrelloni di un giallo spento in contrasto con l’azzurro bellissimo del nostro cielo.

A questo punto si dovrebbe reagire con un’effervescenza, un’esagerata voglia di vita, invece si dorme più ore del dovuto, sia a casa che sotto l’ombrellone, perché se parli con gli altri abbonati del lido, senti che, di anno in anno, ognuno ha avuto un malanno come regalo dal Padreterno. Insomma d’estate è come se frequentassi una RSA all’aperto.

In più la cabina accanto alla mia è occupata dal titolare di una agenzia di pompe funebri, che, però, è la persona più simpatica e divertente di tutta la spiaggia. Ogni anno all’inizio della stagione balneare si congratula con gli amici, perché si sono comportati bene e non sono diventati suoi clienti. E per finire, un giorno avevo dimenticato le chiavi della cabina, e chiesi al mio vicino di telefonare a mio marito che si spaventò moltissimo sulle prime, perché come introduzione alla telefonata sentì questo messaggio:“ Siete collegati con l’agenzia Pompe funebri…”

Concludendo dovrei cambiare lido, ma è il migliore vicino casa mia e le spiagge belle distano almeno una trentina di chilometri dalla mia quasi veneranda età.

SCANDALO AL SOLE
Dal juke-box
tutta l’estate
in una sola canzone,
colonna sonora
di un acino succoso
di gioventù…
E sulla passerella del lido,
si sfilava,
nella disinvoltura e strafottenza incosciente
di un costume minimo
che faceva vedere qualcosa in più,
nell’orgoglio di una esuberante primavera
e nel desiderio e nella paura
di trovare l’amore...
Ora il mio pareo,
insostituibile alleato,
nasconde tutto,
nella confusione vivace e raffinata
dei suoi colori,
nel tessuto lieve,
impregnato di fresco e prezioso profumo,
che si enfatizza nel sole
e lascia nel vento la sua scia,
artificio di falsa gioventù.
E in quell’aura,
pur volendo apparire,
come un tempo farfalla,
ora da scura falena,
veloce scompaio
con malcelata discrezione.
RITANGELA TOMASICCHIO composuit Estate 2025
Lido “Il Trampolino” di Bari