
A Blog sospeso per la pausa agostana, ho ricevuto questi versi, preceduti da una riflessione profonda in prosa di Ritangela, e non ho potuto fare a meno di pubblicarli per la forza di coinvolgimento emotivo e non solo che esprimono. Sono emozioni che sono sicura tutte le amiche del Blog provano in questo brutto e crudele periodo della storia del mondo e che ci fanno riflettere
Biancastella
Voglio che questa poesia sia pubblicata da sola, come pausa di riflessione…Abbiamo il coraggio di dire che siamo sereni e per di più in vacanza quando l’atrocità è poco lontana da noi?… E le cetre di chi usa le parole molto meglio di me, tacciono. Poeti, scrittori, uomini di cultura, scienziati, “VERI PREMI NOBEL”, dove siete? Hanno ancora un senso e soprattutto un peso le parole con cui si sono vinte le ingiustizie e si sono raggiunte conquiste di libertà e civiltà, ora infangate?


RESIDUI
L’albero bruciato
con i rami scheletrici
per protesta e dolore
sembra tagliare
un azzurro irreale, cristallino
dopo l’eccidio.
L’albero ha rivolto
ancora preghiere inascoltate
al cielo,
ormai cupola ermetica
sorda ad ogni umano dolore…
Ai suoi piedi un piccolo essere…
Forse un bimbo,
solo occhi grandi
di nero carbone
sotto un cumulo
di polvere e sangue.
Sfinito da un continuo
incontrollabile tremore,
si lava il viso con le lacrime
nell’atroce consapevolezza,
molto più grande di lui,
di essere completamente solo
in un mondo “ nuovo”
senza alcuna giustizia
e nemmeno un briciolo
di amore.
RitangelaTomasicchio composuit in Bari, 30 luglio 2025
