La folle Notte Rosa di due nobildonne di antica casata

Il sale sulla coda 31 di Ritangela Tomasicchio a cura di Biancastella

Ah, la Notte Rosa! Quel momento magico in cui la Riviera adriatica si accende di un tripudio di rosa, dal fucsia al confetto, spazzando via ogni residuo di grigio dalla mente. E mentre il mondo si affanna tra guerre e figure politiche imbarazzanti , vola la fantasia sarcastica di Ritangela alle prese con due nobildonne, “vecchie” si fa per dire , che decidono che l’unica marcia della pace che conta è quella che le porta a godersi un Pignoletto frizzante e linguine alle vongole. Perché, in fondo, quando si veleggia su una barca rosa con un teschio bianco, chi può dire che il nero non sia il colore della felicità?
Biancastella
21 Giugno 2025

La luna con le stelle è andata a fare la marcia della pace, visti i tempi.

Sugli schermi dei televisori in tutte le case appaiono fino alla nausea le immagini di Garlasco ed in continuazione quelle dei tre mostri dai nomi onomatopeici:

a) Trump, nome che riecheggia lo strappo di un vestito sul “culo” enorme di una vecchia signora,

 b) Lo sPUTINo velenoso,

c) Il compunto gatto malato israeliano.

Ed ora anche il nome del nuovo profeta del paese dalle” Mille e una bomba atomica,” che sogna la riscossa di tutto l’Islam. Non l’ho ancora memorizzato e spero che non ce ne sia bisogno e scompaia al più presto dalla scena politica internazionale.

Questi figuri che vogliono governare il mondo, sono tutti ricchi sfondati, ma anziani, e non si possono godere il resto della vita? Anche assaporando vizi smodati sarebbero meno nefasti verso l’umanità.

La loro realtà è fatta di Affari, Potere, Fanatismo. Una scusa-scudo sono il Patriottismo, il Nazionalismo, la Democrazia.

Ma basta con questi pensieri! Stasera è la magica notte rosa che accende ogni anno la riviera adriatica con luci, fanciulle e non solo, vestite di rosa, insegne rosa, ristoranti brulicanti.

Due vecchie signore, “vecchie” si fa per dire, hanno cenato e trincato. La signora in tailleur rosa antico leggero (perché sul mare c’è sempre umidità), con reggiseno con paillettes e gonna a ruota longuette, spilla art deco, orecchini e tripla fila di perle, arranca sostenendosi con un bastone col pomo d’oro, non tanto per l’artrosi, quanto per i due calici di pregiatissimo pignoletto frizzante secco, assaporato a lenti sorsi, innaffiando bocconi di linguine e vongole e pensieri felici. Questo è il vero senso della vita!

L’altra nobildonna, piccoletta e rubiconda, dopo un tiramisù con panna alla faccia del colesterolo, scioglie lentamente con gusto i grumi di panna ancora nella sua bocca unitamente agli ormeggi della barca rosa fuxia con la vela rosa confetto, che batte bandiera rosa fandango, col teschio bianco per esorcizzare ogni evenienza. Col pensiero si ringrazia il marito che l’ha messa in condizione di veleggiare libera sul mare. Quelli sono veri Uomini.

Intanto nel cielo buio, fioriscono fiori rosa in tutte le gradazioni accese e delicate che colorano di cobalto il cielo ed il mare. La signora in tailleur pensa a Tommaso che tanti, ma tanti anni fa, durante un viaggio in Romagna voleva presentarla alla mamma, un donnone contadino con vistosi peli neri alle gambe. Tommaso diceva che quella della Romagna era una razza forte. La fanciulla aveva tutte le cose al posto giusto, ma lui voleva presentarla alla mamma, perché fosse allevata a pasta fresca e zampone, facendole acquistare una taglia robusta. Naturalmente era stato mandato subito al diavolo, perché noi donne non siamo bambole che devono gonfiarsi e sgonfiarsi a piacimento del maschio.

Con la colonna sonora della musica sulla riva, una canzone di Elodie e non di Orietta Berti, la barca prende il largo da tutti i pensieri molesti: omicidi, uxoricidi di donne giovani e vecchie, malattie, guerre a destra e a sinistra, a nord e a sud, il nucleare, le radiazioni, la fine della vita sulla terra, l’esplosione della terra stessa.

In barba a tutto quello che succede e che forse succederà, le due signore sono sicure che in questa società caotica, il loro guscio di noce resisterà alle onde più alte ed ai marosi più violenti

Dopo i fuochi d’artificio, le luci della costa sono lontane, il cielo ed il mare sono diventati nuovamente neri. E finché la barca va, chi può dire che il nero non sia il colore della felicità?