La poesia 37

Giugno
Amore,
il sole squilla nel cuore,
accende i colori e le ombre
e il vento ti solleva d’entusiasmo.
Tra bagliori improvvisi
ritrovi le cose perdute
nell’usuale vicenda di vita,
ma le mie parole
ignote rimangono:
le trasporta il vento
lontano.
E tu raccogli quelle
che da porti stranieri provengono
e di bocca in bocca rimbalzano
con il senso degli altri
e non il mio
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 09/06/2025

Saturno
Solo una volta
per me
hanno puntato il telescopio
verso il cielo.
Solo Saturno,
quella sera,
si poteva vedere
in solitudine sospeso.
Cosi, quando raramente
prego,
chiudo gli occhi
e nel buio
torno a vedere
Saturno,
nitido,
elegante,
spettrale
con i suoi anelli,
caratteristica sua,
crudelmente destinata a sparire.
Allora riaffiora
l’idea del Mistero,
di quella Forza sovrumana
o fisica
che tutto governa
e tutto raccoglie
nell’immensità
e che, a mio avviso,
non ha alcuna intenzione
di prestare orecchio
a me o alle formiche.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 04/06/2025

Contrappunto
Non avere fretta, viandante,
ma con stupore e meraviglia,
oltrepassa le velature tacite e fresche,
di una foresta di bambù
per godere poi dal Gianicolo,
della bellezza di Roma
senza confini e tempo…
Nell’aria di primavera
a mezzogiorno
le ninfee dal cuore luminoso
si accenderanno in silenzio
con i tuoi desideri
nel sole e nei riverberi
del piccolo stagno…
Lascia che in quest’eremo
di pace ed individuale libertà,
i petali delle camelie
e di mille altri fiori
freschi e fragili
scivolino lenti e danzanti
sul piccolo rio,
nello scialo crudele
di giovinezza bellezza colore…
A tratti, nel vento leggero,
ombre silenti e luce accecante
di una felicità sfuggente…
Questa è l’alternanza,
il contrappunto musicale
sonato dal flauto magico
della vita
che lieve incalza
e ti trasporta
inconsapevole
verso la fine
del suo spettacolo sublime.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 04/06/2025 nel ricordo lontano del lento andare in solitudine per l’Orto botanico di Roma scoperto per caso.