Gelata d’aprile Si misura il tempo da vivere solo nel nevrotico risveglio di ansie. Acerbi i frutti di una stentata primavera. Nel giallo, debole il verde dei germogli. Promessa lontana, il calore degli abbracci. Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, aprile 2025
Follia di una insulsa guerra Quando l’Amore tra le genti morirà, il mare si ritirerà col sole al suo tramonto e di un arancio infuocato si chiazzerà l’oltremarino manto, finché l’estremo suo lembo si arrotolerà inaridito sotto il più alto monte. Forse le piogge scioglieranno il cielo… Forse i fulmini lo ridurranno in pezzi… Forse s’alzeranno le nebbie nei deserti ed un turbine di sabbia avvolgerà tutte le cose. Di certo le stelle scenderanno ad una ad una in strie luminose, quali ghiacciati cancelli attorno al mondo prigioniero vuoto di noi e delle altre umane genti. E notte, notte di nulla salirà e sarà per sempre. Ritangela Tomasicchio composuit nell’aprile 2025
Primavera Effimera la luce delle stelle forse da tempo perdute nel nulla. Effimero il ritorno dei sentori e degli stormi nell’aria ventosa. Effimera la speranza nel corale risveglio della vita. Svegliati, allora, cuore e vola immemore con i petali rosa che tremuli abbandonano il ramo ad ogni tuo palpito. Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, aprile 2024