L’Oltre: Montale tra Scienza e Religione di Adriana Beverini

Commenti ed eventi culturali a cura di Biancastella

Nel 2025 ricorreranno i 50 anni dall’assegnazione del Premio Nobel a Eugenio Montale, un anniversario che offre l’occasione per riscoprire e approfondire la complessità del suo pensiero. In questo contesto si inserisce il libro di Adriana Beverini, ‘L’Oltre: Montale tra Filosofia, Fisica e Religione’, che si propone come una ripresa e uno sviluppo dei temi della sezione ‘In Limine’ del Premio Montale ‘Fuori di casa’, fondato dalla stessa autrice nel 1997.

Il volume esplora la sottile soglia esistente tra Scienza e Fede, Ragione e Spirito, Umanesimo e Tecnologia, una soglia che gli studi della Fisica Quantistica stanno rendendo sempre più sfumata. Adriana Beverini, appassionata lettrice e divulgatrice dell’opera di Montale, ha già dedicato attenzione a queste tematiche, premiando nel 2022 e nel 2023 figure di spicco dell’Università di Bologna, come il biologo molecolare Carlo Ventura e il fisico Federico Faggin e nel 2024 il fondatore della Teoria dei sistemi Ervin Laszlo.

In questo rapido e acuto saggio, Beverini si pone all’intersezione tra filosofia, fisica e religione, cercando di avvicinarsi a quel punto di rottura, intuito ma mai compiutamente enunciato, che accomuna queste discipline. Come sottolinea Alessandro Zaccuri nell’introduzione, l’autrice utilizza un approccio simile alla teologia apofatica, che si pronuncia su Dio per via di negazione, una postura che richiama la poesia montaliana, con la sua poetica dell’oggetto, il suo “male di vivere” e la sua costante ricerca di un varco di speranza. Le riflessioni di Montale, profondamente radicate nel rapporto con la storia del suo tempo, offrono un ulteriore spunto di riflessione per comprendere le inquietudini dell’uomo contemporaneo.

Le riflessioni di Adriana Beverini non hanno la pretesa di essere esaustive, ma seguono un itinerario coerente e libero, offrendosi come un invito a ulteriori approfondimenti.

Nota biografica sull’autrice: Adriana Beverini, è nata a La Spezia. Opera in campo culturale da più di trentacinque anni. Ha all’atti­vo varie pubblicazioni. È socia fondatrice, nel 1997, e più volte Presidente del rinato Premio di Poesia internazionale LericiPea – Golfo dei Poeti. È stata responsabile, dai 1996 al 2006, del Parco Letterario Eugenio Montale di Monterosso. Nel 1997 crea il Premio Montale Fuori di Casa, di cui è Presidente fin dalla fondazione, che si svolge ogni anno nelle tre città legate alla memoria di Montale: Genova, Firenze, Milano e in altre sempre legate alla memoria del Premio Nobel ligure. Su Eugenio Montale e sul Premio da lei presieduto ha scritto alcuni saggi, tra i quali “Montale Apuano”, Giovane Holden Edizioni (2018), con testi dei professori Antonio Zollino e Giuseppe Benelli, e “Verdi e Montale: musica e parole”, Centro Studi Ligure (2001).

Alla passione per la letteratura, in particolare per la poesia, unisce quella per la fisica, le filosofie orientali e per la testimonianza attiva nei confronti dei diritti degli animali ai quali ha dedicato alcuni libri.