
Come un raggio di sole che squarcia l’oscurità delle favelas venezuelane, dove il maestro Abreu ha trasformato la vita di migliaia di bambini attraverso la musica, anche nel cuore del Borgo Antico di Bari è nata un’orchestra di speranza. Qui, tra i vicoli carichi di storia e di difficoltà, la Scuola di Musica del Borgo Antico ha acceso, parecchi anni fa, una scintilla di cambiamento, offrendo ai bambini la possibilità di scoprire la bellezza della musica e di costruire anche un futuro migliore.
Biancastella
Ispirati dall’esempio di Daniel Baremboim, che con la sua West-Eastern Divan Orchestra ha unito giovani musicisti di paesi in conflitto, la nostra amica musicista Angela Montemurro e suo marito, il maestro Lentini, hanno creduto che la musica potesse essere un linguaggio universale di pace e di fratellanza. E così, con passione e determinazione, hanno dato vita a una piccola banda, un gruppo di bambini che, attraverso la musica, hanno imparato a conoscersi, a rispettarsi e a collaborare.
Questo che Angela ci regala è, così, un racconto di speranza e di riscatto, di come la musica possa trasformare la vita dei bambini, offrendo loro un’alternativa alla strada e alla povertà. Ma è anche la storia di una comunità che ha creduto nel potere della musica e che ha dato ai suoi bambini la possibilità di sognare e di realizzare i propri sogni.



La Scuola di Musica del Borgo Antico di Bari
Fin dai primi tempi, quando Fabiano, Francesca e Antonella si unirono a noi, sapevamo che stavamo creando qualcosa di speciale. Poi arrivarono Nicole, Aurora e Annastella, portando con sé nuove speranze e sogni. E ancora Daniel, Diletta e Martina, seguiti da Noemi, Arianna e Sabrina, e tanti, tanti altri ancora… perché la musica ha il potere di far innamorare chiunque.
Il “logo” immateriale della Scuola di Musica “Odegitria-Rotary-San Nicola”, poi diventata Corsi di Musica gratuiti per la costituzione de “La Piccola Banda Odegitria-Rotary-San Nicola” del Borgo Antico di Bari, è nato dal mio cuore.
L’idea di questo appassionante progetto è nata nel 2009, dopo un incontro avvenuto con Don Franco Lanzolla, carismatico Parroco della Cattedrale di Bari. Durante una riunione del mio Club Rotary Bari Ovest, ci raccontò dell’immane sforzo che compiva diuturnamente, come Pastore di anime, per migliorare le condizioni sociali e culturali dei ragazzi di Bari Vecchia, e ci chiese allora di aiutarlo in questa sua opera che si era concretizzata da poco con la creazione dell’ “Oratorio di strada” presso la Cattedrale.
Io e mio marito, docenti ambedue del Conservatorio barese, rispettivamente di pianoforte e di esercitazioni orchestrali, sentimmo il dovere, in quanto musicisti e rotariani, di rispondere a questa pressante e toccante richiesta, e ci siamo prefissi, da allora, di portare avanti, con l’aiuto anche materiale del mio Club di appartenenza e della Fondazione Casa della Cultura Onlus, un progetto pluriennale di alfabetizzazione e apprendimento musicale per i ragazzi di Bari Vecchia, attraverso una scuola musicale gratuita. Siamo partiti a novembre del 2010, e siamo ancora qui, con qualche anno in più, ma con la stessa passione di prima.
Il nostro progetto era creare una Banda musicale formata soprattutto da strumenti a fiato, e quindi con possibilità “itineranti”, come modello alternativo da proporre alle generazioni meno fortunate, affinchè la musica diventasse per loro uno strumento di riscatto e di crescita personale.
La musica infatti richiede una buona capacità di ascolto: non è possibile suonare la propria parte senza essere insieme, senza contemporaneamente sapere e sentire cosa suonano gli altri, in altre parole, musicalmente si esiste ascoltando gli altri esistere. La musica diventa uno strumento di condivisione e di unione, un processo che favorisce la comprensione al di là delle parole, perché le travalica e trova i suoi significati altrove: nel suono, appunto, nella conduzione delle linee melodiche e armoniche, nel loro ordine e nel loro grado di relazione e importanza, nelle dinamiche, nella qualità timbrica, nella qualità dei silenzi.



Se è vero che la musica favorisce ogni forma di dialogo, forse basterebbe suonare anche solo una nota tutti insieme ed il dialogo, il senso dell’appartenenza al gruppo, sarebbe aperto, perché si sa, indifferenza e musica non possono coesistere.
Un vecchio proverbio cinese recita: “Se dai un pesce ad un uomo, si nutrirà una volta. Se gli insegni a pescare, mangerà tutta la vita. Se i tuoi progetti valgono un anno, semina il grano. Se valgono cent’anni, istruisci le persone”.
Dal 2010 ad oggi, ogni anno, dapprima nella Chiesa di San Giacomo, annessa alla Cattedrale di Bari, poi nella Scuola Primaria Corridoni, e dall’anno scorso nella Scuola Secondaria San Nicola, sempre nel Borgo Antico di Bari, si svolgono i Corsi gratuiti di Musica, con lezioni settimanali tenute sia da nostri colleghi musicisti che hanno aderito nobilmente alla iniziativa, sia da giovani diplomandi dei Conservatori, o giovani studenti che insieme con noi maestri “anziani” hanno svolto e svolgono dei veri e propri tirocini di insegnamento, sempre come volontari. La Fondazione Rotary ha acquistato gli strumenti da donare alla Scuola, che a sua volta li affida in comodato d’uso agli allievi. Abbiamo creato le classi di teoria e solfeggio, clarinetto, sax, tromba, percussioni, flauto, chitarra pianoforte e musica d’insieme. I risultati sono stati straordinari, in quanto i piccoli allievi si esibiscono in un saggio musicale ogni anno, e l’anno scorso addirittura una piccola banda diretta da mio marito Francesco Lentini ha eseguito l’Inno d’Italia, l’Inno d’Europa e l’inno del Rotary, aprendo una manifestazione rotariana.
Il nostro fine è di preparare i giovani allievi per piccole performances, soprattutto in gruppo, che possano essere presentate al pubblico in occasione delle celebrazioni liturgiche in Cattedrale, o di feste pubbliche in Bari Vecchia. Naturalmente il fine ultimo è di indirizzare i migliori elementi verso la prosecuzione degli studi in Conservatorio, o verso il Liceo Musicale. Abbiamo avuto bei risultati recentemente: una allieva dei nostri corsi oggi è una promettente flautista, avviata già a una importante carriera.
Come diceva il maestro Abreu, la musica “permette di crescere spiritualmente e mentalmente. È l’arte che riconcilia la volontà e l’anima”. Anche Daniel Baremboim, con la sua West-Eastern Divan Orchestra, ha dimostrato come la musica possa unire popoli divisi. Crediamo che tutti i bambini abbiano il diritto di accedere alla musica. Certo, oggi è difficile catturare la loro attenzione, ma i nostri maestri riescono a creare un’atmosfera magica. Il giovedì e il martedì, la Scuola San Nicola si trasforma in un piccolo Conservatorio. Purtroppo molti ragazzi hanno lasciato, attratti da altri interessi o scoraggiati dai pregiudizi. Ma noi non ci siamo arresi. Abbiamo superato la diffidenza di chi ci chiedeva “quando si pagherà?”, rispondendo sempre “mai”.
Siamo convinti che la musica sia un bene prezioso, non un privilegio per pochi. Vogliamo essere una risorsa per la comunità di Bari Vecchia, aiutando i ragazzi a esprimere il loro talento e a realizzarsi nella società. Nonostante le difficoltà, siamo convinti che quest’anno e i prossimi “faremo” di più e che la Musica sia un bene troppo prezioso perché la sua frequentazione possa essere “appannaggio” di pochi.
Il nostro desiderio è stato pertanto sempre quello di non essere visti come “invasori”, sia pure benefici, dalla grande Comunità di Bari Vecchia, ma come delle persone che, ritenendo di aver avuto il dono di vivere con fortuna i loro talenti, possano aiutare altre “piccole” persone, meno fortunate per le condizioni culturali in cui vivono, a esprimersi attraverso le loro potenzialità artistiche , così che queste si trasformino nella risorsa precipua della loro futura e prossima realizzazione nella società.
Spero che questo racconto renda giustizia alla passione e all’impegno che hanno animato questo progetto e anche per questo ho aderito con piacere alla richiesta della mia amica Biancastella di renderlo noto a favore di una rete di visitatori più vasta di quella della mia città.



