Questa volta le poesie di Ritangela sono dedicate ai bambini, ma sono state precedute da alcune sue riflessioni sul rapporto fra didattica e poesia che potete leggere nell’ultimo articolo della rubrica “Il sale sulla coda”
Carta da disegno
Tra due dita
con somma cura
un foglio distorto,
saturo di furiosi accostamenti di colori.
Due occhi neri
brillanti
mi guardano,
una voce
seria,
da intenditore,
mi dice: “E’ un Matisse”,
e le esse fuggono
sibilando
da una finestrella
d’incisivi perduti.
“E’ per mia nonna”-continua.
Ed io provo quasi invidia
per quella nonna
che, all’ora delle pentole e fornelli,
riceve un tale dono,
forse incompreso,
ma d’inestimabile valore.
RITANGELA TOMASICCHIO composuit in Bari, 29 giugno 2018
Il colore delle note musicali
Sai, piccolina, esistono i folletti... I folletti musicali si perdono nel misterioso bosco delle note. Se sentono la musica si eccitano e, in piena libertà, a piedi nudi, corrono come topini, saltano come scoiattoli, aprono le braccia e fanno giravolte pronti a librarsi in aria come libellule. Più la musica è dolce e più i furbetti raccolgono le note, le riconoscono, danno loro i colori dei fiori... Il Do è rosso, colore del cuore e di chi per la musica nutre amore. La nota si perde subito nel vento, fragile papavero, per dar posto ai suoni suoi fratelli. Il Re in attesa è viola - meditazione. Il Mi è tenero verde di timida speranza. Nella certezza delle cose, il Fa-calendula si tinge di giallo squillante. Il caldo arancio del Sol rasserena al pari del sole e dà un augurio di felicità il girasole. Nelle tenui sfumature di un'alba marina l'accordo del La risveglia vita e melodia. Tutto d'un fiato esplode il Si libero vibrante nell'azzurro del cielo... E così i folletti su piccole arpe fra toni e semitoni ricreano fiorite armonie preludi a future splendide sinfonie. Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 03 aprile 2020
Insana morte di una coccinella in primavera Il tuo sogno era di perderti nascosta tra gli infiniti petali setosi di un fiore generoso... E di morire con lui, ebbra di rugiada, assorbita dal sole, nell’armonia di preziosi accordi profumati. Ma nello squallore di una strada ti ho trovata spiaccicata sul marciapiede di pietra lavica. Fino a quando spiccheranno sul grigio i tuoi colori? La bellezza è dunque fugace, se legata alla vita e solo crudelmente permane nell’apparente inanimato resistere all’eternità. Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 5 maggio 2019 (Naturalmente, a seconda dell’età ,sono da eliminare gli ultimi cinque versi, per evitare nei fanciulli quella mia stessa depressione che mi prende quando abbraccio un albero più che centenario o, ancora meglio , quando a Capri ammiro il paesaggio e mi rendo conto che permarrà dopo di me con quel mare, quei monti.)Le amiche