La poesia 27

La poesia 27 di Ritangela Tomasicchio

Questa volta le poesie di Ritangela sono dedicate ai bambini, ma sono state precedute da alcune sue riflessioni sul rapporto fra didattica e poesia che potete leggere nell’ultimo articolo della rubrica “Il sale sulla coda”

Carta da disegno
Tra due dita
con somma cura
un foglio distorto,
saturo di furiosi accostamenti di colori.
Due occhi neri
brillanti
mi guardano,
una voce
seria,
da intenditore,
mi dice: “E’ un Matisse”,
e le esse fuggono
sibilando
da una finestrella
d’incisivi perduti.
“E’ per mia nonna”-continua.
Ed io provo quasi invidia
per quella nonna
che, all’ora delle pentole e fornelli,
riceve un tale dono,
forse incompreso,
ma d’inestimabile valore.
RITANGELA TOMASICCHIO composuit in Bari, 29 giugno 2018




Il colore delle note musicali

Sai, piccolina,
esistono i folletti...
I folletti musicali
si perdono
nel misterioso bosco
delle note.
Se sentono la musica
si eccitano
e, in piena libertà,
a piedi nudi,
corrono
come topini,
saltano
come scoiattoli,
aprono le braccia
e fanno giravolte
pronti a librarsi in aria
come libellule.
Più la musica è dolce
e più i furbetti
raccolgono le note,
le riconoscono,
danno loro i colori
dei fiori...
Il Do è rosso,
colore del cuore
e di chi per la musica
nutre amore.
La nota si perde subito
nel vento,
fragile papavero,
per dar posto
ai suoni suoi fratelli.
Il Re in attesa
è viola - meditazione.
Il Mi è tenero verde
di timida speranza.
Nella certezza delle cose,
il Fa-calendula si tinge
di giallo squillante.
Il caldo arancio del Sol
rasserena
al pari del sole
e dà un augurio di felicità
il girasole.
Nelle tenui sfumature
di un'alba marina
l'accordo del La
risveglia vita e melodia.
Tutto d'un fiato
esplode il Si
libero
vibrante
nell'azzurro del cielo...
E così i folletti
su piccole arpe
fra toni e semitoni
ricreano fiorite armonie
preludi a future
splendide sinfonie.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 03 aprile 2020



Insana morte di una coccinella in primavera
Il tuo sogno era di perderti
nascosta tra gli infiniti petali setosi
di un fiore generoso...
E di morire con lui,
ebbra di rugiada,
assorbita dal sole,
nell’armonia di preziosi accordi profumati.
Ma nello squallore di una strada
ti ho trovata
spiaccicata sul marciapiede di pietra lavica.
Fino a quando spiccheranno sul grigio i tuoi colori?
La bellezza è dunque fugace,
se legata alla vita
e solo crudelmente permane
nell’apparente inanimato resistere
all’eternità.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 5 maggio 2019 (Naturalmente, a seconda dell’età ,sono da eliminare gli ultimi cinque versi, per evitare nei fanciulli quella mia stessa depressione che mi prende quando abbraccio un albero più che centenario o, ancora meglio , quando a Capri ammiro il paesaggio e mi rendo conto che permarrà dopo di me con quel mare, quei monti.) Le amiche