La poesia 24: per Natale

Il mio Natale
Il mio Natale senza pretese
senza albero e presepe
da tante vocine
è stato allietato
come da lucciole
in un bosco fatato.
Inizia Marco,un folletto
di quelli monelli,
dagli occhi e capelli
di nero carbone,
con labbra carnose
ripiene di dolci parole.
Poi segue Giada,
la piccola fata
di rosa vestita
con gli occhi grandi
di cielo sereno.
E Matteo, il piccolino,
che vede un mondo a colori,
con la vocina coraggiosa e incalzante
mi scuote…
Sento nel cuore altre voci…
o grida…o lamenti…
di piccoli corpi
ora immoti.
E dico a voi,
fanatici esagitati
da oscuri figuri
da sempre manovrati ed usati:
“A che servono le religioni,
se nel cuore dei fiori
non si fa nascere
una piccola,
ma piccola
stilla
d’AMORE?
Ritangela Tomasicchio composuit Natale 2016



Sonnacchioso Natale
Nel profumo di un abete
tra ago ed ago
occhieggiano piccole luci
ed improvvisi bagliori
di palle di vetro
che racchiudono mondi lontani…
E magicamente si schiudono fiabe
per la gioia e l’attesa
di un cucciolo caldo
tra calde braccia…
Ed il pensiero vaga
di ramo in ramo
mentre sulle pareti si accresce
d’ombra in ombra
un dolce
giocoso
mistero.
Ritangela Tomasicchio composuit Natale 2014

Inverno
Dolce,
ci catturerà l’inverno
col calore della casa.
Lenta,
sul davanzale fiorirà,
nella sua elegante preziosità,
la cerosa orchidea,
dalle dondolanti tenere mani
trasudanti vita.
Quale aliena presenza rassicurante,
aliterà a tratti un profumato
smemorato
mistero…
E nei bagliori del camino
si sveglieranno le pareti
con ombre e ricordi
vaghi sfuggenti come falene…
E torneranno i sopiti desideri
a farci compagnia.
Ritangela Tomasicchio composuit estate 2015