

Ecco, un altro Natale è arrivato, ma non la pace, ma non la gioia negli occhi dei bambini affamati e feriti, ma non la fine dell’ incubo delle bombe sulle città semideserte e allora l’augurio è che finisca questo tempo tormentato e torni l’umanità, la pietà perduta. Biancastella alle amiche e agli amici del Blog
“Di seguito le poesie di Ritangela composte per questa festività in vari momenti e in calce alcune sue considerazioni sul tempo che stiamo vivendo”
Il mio Natale
Il mio Natale senza pretese
senza albero e presepe
da tante vocine
è stato allietato
come da lucciole
in un bosco fatato.
Inizia Marco,un folletto
di quelli monelli,
dagli occhi e capelli
di nero carbone,
con labbra carnose
ripiene di dolci parole.
Poi segue Giada,
la piccola fata
di rosa vestita
con gli occhi grandi
di cielo sereno.
E Matteo, il piccolino,
che vede un mondo a colori,
con la vocina coraggiosa e incalzante
mi scuote…
Sento nel cuore altre voci…
o grida…o lamenti…
di piccoli corpi
ora immoti.
E dico a voi,
fanatici esagitati
da oscuri figuri
da sempre manovrati ed usati:
“A che servono le religioni,
se nel cuore dei fiori
non si fa nascere
una piccola,
ma piccola
stilla
d’AMORE?
Ritangela Tomasicchio composuit Natale 2016
Sonnacchioso Natale
Nel profumo di un abete
tra ago ed ago
occhieggiano piccole luci
ed improvvisi bagliori
di palle di vetro
che racchiudono mondi lontani…
E magicamente si schiudono fiabe
per la gioia e l’attesa
di un cucciolo caldo
tra calde braccia…
Ed il pensiero vaga
di ramo in ramo
mentre sulle pareti si accresce
d’ombra in ombra
un dolce
giocoso
mistero.
Ritangela Tomasicchio composuit Natale 2014
Inverno
Dolce,
ci catturerà l’inverno
col calore della casa.
Lenta,
sul davanzale fiorirà,
nella sua elegante preziosità,
la cerosa orchidea,
dalle dondolanti tenere mani
trasudanti vita.
Quale aliena presenza rassicurante,
aliterà a tratti un profumato
smemorato
mistero…
E nei bagliori del camino
si sveglieranno le pareti
con ombre e ricordi
vaghi sfuggenti come falene…
E torneranno i sopiti desideri
a farci compagnia.
Ritangela Tomasicchio composuit estate 2015

Anni fa composi poesie tradizionali sul Natale che furono recitate dai bambini nelle scuole e nelle famiglie di amici. Quest’anno ho scritto considerazioni sui tempi che stiamo vivendo. Quando l’Umanità non ha più la memoria degli orrori commessi nelle epoche passate e li reitera impunemente senza modificare i propri impulsi belluini…Quando troppe madri provano un dolore contro natura, perdendo i figli in una guerra insulsa…Quando troppi bimbi si aggirano tra le macerie feriti, affamati, sperduti, spaventati, abbandonati, mentre ce ne sono altri che col pancino pieno recitano le poesie di Natale, circondati da un caldo affetto…Quando manca il diritto dei morti ad avere civili sepolture…Quando alcune religioni dividono i popoli aumentandone l’odio, strumentalizzate da biechi individui…Quando si cerca di eliminare etnie come si diserbano i campi…Quando alcuni potenti si alleano per spartirsi territori e città distrutte, annullando democrazie e libertà individuali…
ALLORA
non ha più alcun senso la festa del Santo Natale. Il 25 dicembre per un minuto spegnerò tutte le mie luci di Natale e pregherò, forse invano, per la PACE.
Ritangela Tomasicchio Natale 2024
