La poesia 23

Non molto tempo fa,
così mi pare,
l’autunno passava in punta di piedi:
quasi un signore in pensione
che non mi disturbava.
Amavo l’ocra,
le sfumature dell’acero,
l’arancio caldo,
il verde spento
ed il colore cangiante
delle foglie della vite americana.
Contavo i chicchi delle melagrane
chiedendo alla fortuna responsi.
E disegnavo cuori sui vetri
pensando agli incontri con l’amore.
Amavo il calore del maglione,
della sosta al bar,
delle caldarroste tra le mani
Non molto tempo fa,
l’autunno era solo di passaggio,
una transizione…
Ora è nebbia
che sempre mi avvolge
e freddo regala al mio cuore.
Ritangela Tomasicchio coposuit 2024
L’albero percepiva insistentemente
la sua solitudine nella nebbia.
Le sue braccia secche
contro l’orizzonte
immote
rigide
vegliavano il sonno del tronco,
ma le radici raccoglievano l’umidità
esalante dal suolo
col profumo del nostro. Amore
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari 2015

Davanti ai miei occhi
sul piatto d’argento,
ossidato dalla vita,
scoppiano lucide
e insulsamente rubiconde
le melagrane.
Il pensiero sgretola i luminescenti rubini,
più rossi quelli nascosti nel cuore…
Ora il pensiero incalza,
sgretola gli anni,
sgretola i giorni
con le ore
i minuti
e coglie il ricordo,
fugace,
evanescente,
di un lontano amore
nascosto
in un grano,
nascosto
in un attimo.
Ritangela Tomasicchio composuit Bari 2024