Non molto tempo fa, così mi pare, l’autunno passava in punta di piedi: quasi un signore in pensione che non mi disturbava. Amavo l’ocra, le sfumature dell’acero, l’arancio caldo, il verde spento ed il colore cangiante delle foglie della vite americana. Contavo i chicchi delle melagrane chiedendo alla fortuna responsi. E disegnavo cuori sui vetri pensando agli incontri con l’amore. Amavo il calore del maglione, della sosta al bar, delle caldarroste tra le mani Non molto tempo fa, l’autunno era solo di passaggio, una transizione… Ora è nebbia che sempre mi avvolge e freddo regala al mio cuore. Ritangela Tomasicchio coposuit 2024
Sentinella
L’albero percepiva insistentemente la sua solitudine nella nebbia. Le sue braccia secche contro l’orizzonte immote rigide vegliavano il sonno del tronco, ma le radici raccoglievano l’umidità esalante dal suolo col profumo del nostro. Amore Ritangela Tomasicchio composuit in Bari 2015
Natura morta
Davanti ai miei occhi sul piatto d’argento, ossidato dalla vita, scoppiano lucide e insulsamente rubiconde le melagrane. Il pensiero sgretola i luminescenti rubini, più rossi quelli nascosti nel cuore… Ora il pensiero incalza, sgretola gli anni, sgretola i giorni con le ore i minuti e coglie il ricordo, fugace, evanescente, di un lontano amore nascosto in un grano, nascosto in un attimo. Ritangela Tomasicchio composuit Bari 2024