I punti neri sullo schermo della vita sono come insetti piccoli e fastidiosi, formichine, ragnatele di ragni invisibili, mosche volanti che tornano e ritornano sugli occhi miopi per rovinare le immagini belle. Amano giocare soprattutto sull’azzurro del cielo come microbi alieni all’assalto o dondolare sul bianco delle pagine, proprio quando la lettura è rilassante e tu immagini mondi lontani. Da vecchio, la nebbia nel cervello forse ti spingerà ad acchiapparli. Ora ignorali… Non seguirli con lo sguardo. Se oltre allo sguardo muovi anche il capo con gli occhi stralunati, farai ginnastica, ma ti daranno del matto. Non volare con loro, vanno incontro al nulla. Meglio averli ballerini un po’negli occhi e non nel cervello come pensieri oscuri. Ritangela Tomasicchio composuit estate 2024
ORgaSmo(Haiku)
Cade il sasso cerchi piccoli, grandi… poi lago calmo. Ritangela Tomasicchio composuit 2024
Il dolore e la poesia
Impossibile volgere in poesia un’atroce sofferenza amorosa prima marinerà nelle lacrime e nei ricordi, poi si sublimerà nei versi perdendo le spine più acuminate. Ritangela Tomasicchio composuit Estate 2024 Le amiche