

Ho voluto iniziare la mia collaborazione al Blog delle amiche di Biancastella con un articolo che sia pure brevemente parla del contributo che come pianista-compositrice ho voluto fortemente dare alla promozione delle pari opportunità nelle Arti, non solo con la mia attività ma anche come presidente dell’Associazione ParnasoDonneinMusica, nata nel 2006 in seno all’EurOrchestra da camera di Bari, la mia città, e tuttora operante. L’associazione fa anche parte della rete Donne in Musica, che comprende circa dodicimila compositrici di 100 paesi.
Purtroppo bisogna prendere atto che la storia delle donne, in campo musicale, è costellata, almeno fino a tutto il Novecento, di vicende, testimonianze, documenti e narrazioni che registrano difficoltà, silenzi, destini segnati, vissuti nella impossibilità di far sentire la propria voce e di promuovere e far conoscere le proprie opere, o di dedicarsi apertamente alla professione musicale, per una inadeguata sensibilità di chi conduceva le fila dei poteri economici, sociali e politici. L’affermazione del diritto della donna a godere di un approccio totale alla cultura e all’Arte e alle posizioni apicali nelle imprese e nella società è una conquista dei tempi più recenti, eppure vi sono sacche di resistenza in cui ancora non è concesso alle bambine, alle studentesse, di seguire la propria indole ed esprimere la propria creatività appieno, per motivi legati a pregiudizi culturali, a condizionamenti religiosi o a stereotipi diffusi trasversalmente, anche in società apparentemente avanzate. L’Associazione è nata proprio per contribuire a colmare i vuoti e a superare i pregiudizi, promuovendo non solo la conoscenza e la diffusione della cultura musicale, ma anche quella di tutte le Arti. È organizzata, infatti, in Dipartimenti, ognuno con una sua Direttrice, scelta tra donne rappresentative della cultura e dell’arte, che ha la delega ad occuparsi in maniera specifica di alcuni particolari aspetti della creatività e delle problematiche etiche, sociali, culturali, interculturali, legislative, di qualità della vita ad essa connesse.
L’Associazione che, come ho già sottolineato, ha anche dei collegamenti a livello mondiale con le altre Associazioni di donne artiste attraverso la rete delle Donne in Musica, nel proprio statuto riporta la dichiarazione di Fiuggi della Fondazione Adins-Chiti -Donne in Musica, al cui spirito si ispira. Sin dalla sua nascita ParnasoDonneinMusica ha dato vita a innumerevoli concerti e manifestazioni dedicati alla creatività femminile e ha creato un Concorso Internazionale di Composizione dedicato a Patricia Adkins Chiti. Inoltre programma convegni, studi, ricerche e quant’altro possa servire alla realizzazione nel mondo del principio di pari opportunità, che è collegato alla valorizzazione e inveramento di tutti gli altri principi di parità sociale, culturale e di concordia civile.
Lo Statuto della Associazione dice tra l’altro: “Scopi della Associazione ParnasoDonneinMusica sono la promozione e le ricerche riguardanti il contributo delle Muse del passato e delle musiciste del passato e del presente, l’incoraggiamento alle creazioni di nuovi lavori musicali, la promozione e la incentivazione della ricerca e della conservazione di materiali e documenti che riguardino le donne nel mondo della musica, nonché il loro contributo alla storia della musica; la conservazione e la diffusione di documenti e musica colta , tradizionale, folcloristica , elettronica e in generale di musica di qualsiasi tipo, che sia comunque frutto della creatività femminile; la ricerca e la produzione di documentazione musicale di manoscritti, saggi, studi biografici ; l’organizzazione di convegni, seminari, audizioni ed ogni altra iniziativa tendente all’approfondimento del contributo delle donne nel campo musicale “
Come presidente e per promuovere le finalità della Associazione, ho organizzato diversi concerti tutti al femminile e ho composto anche diversi brani musicali. Ne cito uno in particolare, che è purtroppo tremendamente attuale, intitolato “Mediterraneo”. È, infatti, dedicato alle donne che attraversano il Mediterraneo tra sofferenze e lutti, ma anche con la speranza di arrivare a nuove terre più accoglienti e a una nuova e più sostenibile vita. Il brano è stato eseguito a Roma dalla Banda dell’Arma dei Carabinieri il giorno 8 marzo per il concerto “Musica alle Donne” e insieme al mio pezzo sono stati eseguiti brani di altre compositrici internazionali, chiamate proprio dalla Fondazione Adkins Chiti- Donne in Musica.




