
queste poesie hanno tutte un’unica ispirazione: l’Autunno
Autunno (Haiku)
Il vento frusta
i rami agitati
anche l’anima.
Ritangela Tomasicchio composuit ottobre 2024

Il nostro autunno
Il nostro autunno mite
rapisce
in assorti pensieri…
Oltre i vetri
scivola il ricordo
di cose lontane
e lo sguardo s’invola
tra i castelli incantati
delle nuvole soffici
come bambagia.
All’improvviso piove…
L’anima si libera
dopo le braci estive
in quella fresca odorosa cascata
orchestrata dal vento,
mentre sulle chianche lucide,
ancora calde di sole,
perle veloci,
quasi invisibili,
sbocciano in corolle
che si perdono in lacrime
prima dell’arcobaleno.
Ritangela Tomasicchio composuit ottobre 2024

Epilogo
Quando il mio autunno arriverà,
padrona del tempo,
annullerò i calcoli,
distruggerò l’abaco
degli anni
dei giorni
delle ore
in una giovinezza mia,
tutta interiore.
Un piacere sottile nascerà
lento
graduale
dalla dilatazione degli attimi,
dalla dissoluzione degli specchi
riflettenti le usuali pareti della vita.
Ed una voce avranno
le aurore lontane ed i tramonti.
E l’anima canterà senza ritegno,
inseguendone l’eco negli spazi infiniti.
Così, nelle ultime stagioni
dal fato destinate,
il mare sarà d’inverno
con brividi e colori,
le nubi invano impediranno agli occhi
il migrare verso soluzioni di vita
forse più felici, ma più lontane.
Sparirà ogni dimensione del tempo
calcolato,
incalzato,
sfruttato,
ma nella tana del letargo,
pigra,
mi avvolgerò nei tuoi abbracci
caldi e prolungati.
Ritangela Tomasicchio composuit gennaio 2012.
