Ottobre Ieri era fresco il tuo bacio come l’ottobre nella campagna che il vento spazzava. Voglia di pomi d’oro sui secchi rami baciati da un sole tiepido incerto tra le nubi… E poi improvviso il desiderio di un amore caldo da custodire ancor prima dell’inverno. Ritangela Tomasicchio composuit negli autunni delle sue numerose primavere
Vento Ancora vento vento straniero... Sfilaccia le nuvole che erano coltre e calore, allontana la mente dai pensieri migliori, asciuga le ultime gocce di un eccessivo sudore, annulla un'estate insulsa, persa nell'inedia e torpore, ma pur sempre un'estate pronta ad illudere ancora ed ancora chi, nell'inganno delle onde e del crespo del mare, forse... la libertà non ha più. Ritangela Tomasicchio composuit sul finire dell' Estate 2023
A mia figlia Nella penombra silenziosa cade in lente pieghe chiaroscurali la tenda e, pur lieve, il mondo esterno dissolve. Tu dormi... Ormai abbiamo più di cento anni in due, ma sempre in me ti sento... e colgo ogni tuo movimento e sussulto e veglio. Godo del tuo tepore, godo dei tuoi lunghi e profumati capelli, godo della bellezza che ti ho dato. Vorrei tanto andare, ma bello è assaporare la tua quiete, il tuo riposo Ritangela Tomasicchio composuit Estate 2015 Le amiche