La poesia16

A mia figlia
Nella penombra silenziosa
cade in lente pieghe chiaroscurali
la tenda
e, pur lieve,
il mondo esterno
dissolve.
Tu dormi...
Ormai abbiamo più di cento anni
in due,
ma sempre in me
ti sento...
e colgo ogni tuo movimento
e sussulto
e veglio.
Godo del tuo tepore,
godo dei tuoi lunghi e profumati capelli,
godo della bellezza
che ti ho dato.
Vorrei tanto andare,
ma bello è assaporare
la tua quiete,
il tuo riposo
Ritangela Tomasicchio composuit Estate 2015
Le amiche