La poesia 14

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Il mio approccio alla poesia è di lunga data. Fin dalla adolescenza amavo sognare e guardare il creato. Questo amore volevo immortalarlo con la Parola con la presunzione della fanciullezza. A fasi alterne, fidanzamento, matrimonio, viaggi, riempivo pagine e pagine delle mie emozioni, consapevole della inadeguatezza a dire la parola ” che quadri”. Ho poi abbandonato la scrittura con la morte di mio marito ed è merito (o demerito) della cara amica bolognese Biancastella se, indomite over, vi troverete a leggere le mie modeste poesie. Consideratele ” flussi di coscienza” giovanili alla Proust. Grazie,Giosanna

     Là dove siete

 Là dove siete 
 compagni di altre vite
 fate un sorriso
 a noi che qui restiamo.
 Ripetiamo l'amore
 che ci avete dato
 ed è un percorso breve, rinnovato.
 La sua mano nella mia mano
 sono le vostre mani che teniamo.

La Spezia

Sei tu La Spezia
rifugio di antiche angosce
riparo quieto fra colline amiche
e mare increspato
mutevole
come l’animo mio sempre

La Spezia
dignitosa disarmante semplicità
di lunghe strade insipienti
rette a mare
fra il grigio, l’ocra, il rosso
di palazzi severi pur nel colore

Ma da un’elegante scalinata
ignota…
non visibile a tutti,
ti scopri d’improvviso
frivola fra stucchi fine Ottocento

E…verso il mare, giù
all’arsenale
più fresca e nuova
tra i platani frondosi
e…profumata
tra i filari d’arancio

Poi… statue dure, grigie
composte in atto sacrale
additano grandi spazi
e…mare
per respirare d’uomo
grande…piccola Spezia mia!

Cara ai marinai
nel ricordo di naie sofferte!
Armonie di colori e di suoni:
palme in bell’ordine
oleandri bianchi e rosa
tondi di aiuole ben curate

Ecco l’anima tua più vera…

La Spezia
spruzzo vivace di mare
tenera foglia pronta a morire
al primo autunno
fronda di libertà
per chi cerca la pace

In memoria (Verghina- Macedonia)

Sento e respiro
ciò che è stato qui
Verghina silenziosa
profumata di mare.
Nella stagione d’Ellade già afosa
in questo giorno
che ti ha dato la vita
e poco dopo la morte
io ti ho sognato per sempre
nel libro dell’Ade
fra le rovine policrome
dei grandi macedoni Re.
Non è nulla morire
se essi vivono ancora
per tutti noi commossi spettatori
teneri testimoni di inutili splendori.
E tu, qui, non hai segno alcuno di potere
Ma vivi ancora per me

Le amiche