La poesia 1

MANI DI DONNA
Mani di una volta
in pizzo nero
congiunte in preghiera
col rosario tra le dita
dopo aver rigirato
il ragù
e tirato il collo
alla gallina.
Mani instancabili
ossessionate
quasi
da un lento
metodico
lavoro di bottega.
Mani sporche
d'amore.
Mani impolverate
dagli anni.
Mani ferite
scottate
screpolate
ingioiellate.
Mani ferme
agili
leggere
col bisturi e le pinze
tra spiragli di vita
ed il buio della notte.
Mani tra tasti bianchi e neri.
Mani tra le corde
in lenta melodia.
Mani deformate
che dipingono
in tutti i colori
ancora sogni
con le dita.
Mani sempre incerte
tra un volo
di farfalla
e lo sfiorire
veloce
delle rose.
Ritangela Tomasicchio BARI,29 novembre 2015

CHIANCHE Di PUGLIA

Chianche
bianche
tra l'aurea distesa
di grano
ed il secolare argento
dei contorti ulivi.
Chianche
levigate
da umili vissuti
di un lontano passato.
Chianche
percosse
da te, ragazza,
nel ballo
di quella pizzica strana.
Chianche
agitate
dall'ombra della lunga gonna
e della scarmigliata chioma,
messe promessa,
sfavillante al sole...
E il ritmo nervoso
trascinante
isterico
incalza
quale presentimento
di una vita futura
E tu, ragazza
dagli occhi marini
retaggio di orgogli domati
da antiche stirpi straniere,
balli
balli
e ancora balli...
Improvviso piomba il silenzio
nella calura estiva
solo il canto delle cicale...
I piedi nudi
stanchi
sulle chianche
calde
rimangono incerti
tra i richiami dei sapori di casa
ed il tremolio di un orizzonte
lontano.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari,8 luglio 2015

GIOVINAZZO

Quando…
quando non ha più senso
lo scorrere frenetico
dei giorni
e la nebbia pungente inumidisce
il cuore,
annullando i colori
della vita,
VIENI,
su, vieni,
tra sogno e realtà
c’è un paese
da sempre affacciato sul mare
accarezzato dal vento
e baciato da un sole
invadente
che merletta le onde
di spuma iridata…
Ci sono case
di pietra bianca
da sempre in contrasto col colore del cielo
splendente su umili vetri
in piazzette segrete
di antichi vissuti …
VIENI,
dove in mille perle
scorre la vita
nella fontana della grande piazza…
dove, nel cobalto della prima sera,
il silenzio è rotto solo
da verdeggianti balconi
che garriscono di rondinelle
o cinguettano d’uccelli
alla ricerca del nido notturno …
E tramonti
tra riflessi di luce
e sfumature di mille colori
che riaprono il cuore
a speranze lontane …
E lampioni d’un tempo
che riscaldano amori
tra baci e sussurri
scambiati in stretti vicoli e vie
quando la luna gioca
impudente
sull’incanto, il profumo
e la parola
del mare.
Ritangela Tomasicchio composuit agosto 2012

ALBEROBELLO
Il trullo mi ha protetto
In un’atmosfera rilassante
avvolgente come caldo scialle di lana.
Ora, dopo la pioggia
tra l’acquerello del cielo
dalle nubi cangianti
ed il piccolo colorato giardino
delle fiabe mai raccontate,
vola l’allodola spaventata
dalle risa dei folletti.
Fresca è la tua mano tra le mie.
Tra coccole e carezze
i colori del tramonto
s’attardano a svanire
nell’illusione malinconica
di vivere ancora
mille giorni
dopo giorni
di felicità.
Ritangela Tomasicchio composuit Alberobello 2010