
Il sale sulla coda 8 di Marina Zuccoli
Sulle soglie
Gérard Genette, nel saggio “Soglie” (uscito in francese col titolo “Seuils” nel 1987), ha mostrato come i dintorni del testo, per esempio il frontespizio di un libro, con titolo, magari sottotitolo, poi la grafica e le illustrazioni, dicano parecchio del testo che segue. Dunque non hanno una funzione solo ornamentale, bensì portatrice di significato.
Chissà se anche i battiporta degli antichi palazzi hanno analoga funzione di alludere al contenuto dell’edificio. Manufatti di ottone o, più spesso, di bronzo, sono situati sulla soglia, sono preliminari nel vero senso. Opera di artigiani del metallo, non vennero certo acquistati in una offerta tre per due o per caso. Mi piace pensare che volessero significare qualcosa.
Quelle simpatiche teste calve all’ingresso della magione, più lustra per l’uso quella sul battente destro, magari ritraevano un parente del proprietario, cui non aveva restituito un prestito. E zac! Immortalato con la crapa lucida, smanacciato più volte al dì per entrare. Quel gatto snello allungato pigramente sul portone? Il micio di casa, padrone autentico del palazzo.
La testa di antilope? Ci abitava un tizio colto, che aveva letto Linneo e sapeva che era classificata come Oryx gazella, un tizio che magari si era fatto un viaggetto in Africa e le aveva proprio viste.
Le varie donnine ignude, riverse in pose scomodissime, saranno – chissà – la scelta di un attempato e lubrico goliardo, contento di afferrare sporgenze femminili per entrare in casa. Ognuno si diverte come può…
Resta un enigma la donna che, a braccia allargate, come un biker americano su una Harley, regge il battaglio semicircolare. La nostra ragazza pare un tipo deciso, che prende il toro per le corna, con addirittura un rimando mitologico a Europa con il buon vecchio Giove. Però, a ben guardare, la giovane, abbigliata con cuffietta e camiciola in stile tricoteuse sotto il palco rivoluzionario, impugna non il semicircolo, ma due manopole. Timoniera? Chissà. Forse, tornando alla iniziale suggestione del biker, assomiglia di più a un manubrio. Che la giovane guidasse un’antenata di bicicletta, magari una draisina? Ad ogni buon conto, è una donna al comando, come forse la ignota signora del palazzo cui il battiporta decora il portone. Donna al comando, a te mi raccomando.Il sale sulla coda

Una raccolta di immagini di battiporta bolognesi è disponibile nel blog https://pauls-bologna.blog/2019/01/12/bolognas-doorknockers/
