In questa pace s'alza il levante ed io ti penso al di là del mare tra le casette bianche e ciuffi di capperi dai fugaci fiori. T'aggiri nell'argento degli ulivi nelle ore dei canti di cicale e grilli. Ora con te vorrei sedermi sotto l'ombra del fico generoso per ascoltare ancora le tue fiabe. Forse c'è ancora un fiore d'ibisco ad aspettarmi sulla porta pronto a morire al calar del sole nel profumo degli amici gelsomini. Identico il destino di quell'amore perso nel tempo, destinato a sfiorire al tramonto di un'assetata giovinezza. Ritangela Tomasicchio composuit 2016
Campagna senese
Incantevole realtà, questa campagna dove i cipressi non turbano i pensieri quali rigide sentinelle di morte: sono solo tocchi flessuosi di verde diverso in sintonia con le tonalità della cupola cristallina del cielo. Presenze viventi, immote e non oscure… Persistono nella loro funzione: sottolineare sentieri, proteggere mete di serenità. Agili e sicuri, pungono l’orizzonte come guglie di chiese. Ed al tramonto, pennelli capovolti, quasi dita imperiose, indicano le stelle, cercano la luna, annotano, se vuoi, progetti di vita futura Ritangela Tomasicchio composuit 2009
Ischia
La celeste armonia dei golfi riportava il pensiero in quegli eremi nascosti dell’infanzia dov’è solo la favola dolce della Pace. RItangela Tomasicchio composuit estate 2008