
Ad una compagna di banco
Ti ricordo
piccola
bruna,
stizzosamente
feroce,
insoddisfatta
di mille cose.
A parer tuo,
sembravi circondata
da bestiari mostruosi.
Allora,tra zuffe e baruffe,
penne e piume
per aria,
nella tua ribellione
da gioco intellettuale,
il mondo
stretto
ti andava,
né ti ricambiava
di quel precoce
amore
aggredito
dalle muffe
dei codici antichi
e dal galateo
delle vecchie signore
inacidite.
Ma la felicità
è una lenta
saggia
conquista.
Così ti ritrovo
ora dolce
bionda
tra testi preziosi
che fermano
il tempo
e l’allegria
sfrenata
di splendidi
nipoti.
Un bacio,
amica
degli anni belli
da lungo passati
e dei contesi amori
per strada
dimenticati.
Ritangela Tomasicchio composuit Bari, 29 marzo 2015
A Biancastella Antonino
Ogni anno,
quando la mia amica
tornava,
fioriva
magica e strana
una primavera
invernale.
E sulla riva del mare
si contavano
granelli di sabbia
e ricordi.
Allora negli occhi
a noi si accendeva
quella luce
che fugava le nubi
dai nostri orizzonti:
era la volontà
di fare e tentare
ed andare lontano…
Arancio e tenero rosa
verde cinabro e rosso profondo
lontano…
Illusioni di gioventù
dal tramonto al crepuscolo
tutte le sfumature della nostra vita
nel cielo e nell’anima
finché sorgeva la luna
sul mare,
illuminava il nostro villaggio
di fate e fantasmi,
e si faceva sempre più piena
per le frasi
e le parole di un tempo
perdute.
Ritangela Tomasicchio composuit in Bari, 8 dicembre 2022
Dopo tante primavere
Dopo tante primavere
la pianta sembra stanca
i suoi fiori si fanno radi
tardano a sbocciare
i petali presto si avvizziscono
e lenti, uno dopo l’altro, cadono…
Il loro profumo sottile
si volatilizza
si perde,
ma le note di fondo
permangono:
è l’essenza di noi
nelle cose che amiamo,
quelle cose
che nei giorni migliori
abbiamo lasciato
che il tempo rubasse.
Ritangela Tomasicchio, Bari, 7 febbraio 2024 La poesia

