Alfonsina Strada: bellezza in bicicletta

Storie di donne 2 di Biancastella

Le donne da decenni hanno fatto tantissima “strada” anche pedalando in bicicletta, come testimonia la storia di Alfonsina Strada, ciclista professionista, prima donna ad aver partecipato al giro d’Italia nel 1924 e ancora prima al giro di Lombardia nel 1917 e 1918. Nata a Castelfranco Emilia nel 1891 in una famiglia poverissima, ancora bambina si trasferisce a Castenaso dove a 9 anni inforca per la prima volta una vecchia bicicletta acquistata dal padre per pochi soldi  e sarà amore per la vita. Appena raggiunti i 14 anni comincia a partecipare alle prime gare, di nascosto dai suoi genitori che erano contrari a questa sua passione; Alfonsina, però, non demorde, anzi vince sempre e ormai è soprannominata “il diavolo in gonnella”. Nel 1907 a Torino si guadagna il titolo di “miglior ciclista italiana”, nel 1911 stabilisce il record mondiale di velocità femminile e nel 1912 è invitata a Parigi per le gare su pista. Nel 1917, raggiunta già una certa popolarità nelle gare, comunque, al femminile, riesce a convincere il patron del giro di Lombardia a farla partecipare e sarà la prima donna a sfidare atleti maschi.  Ormai la “regina della pedivella”, questo era un altro dei suoi soprannomi, ha come obiettivo il giro d’Italia e nel 1924 ottiene di iscriversi, causando polemiche e persino defezioni da parte di alcuni campioni, per cui la notizia non compare sulla stampa e solo pochissime ore prima dell’inizio della gara «Il Resto del Carlino» per primo confermerà la partecipazione della ciclista. Le cronache sportive dell’epoca sono piene di aneddoti e commenti su questa partecipazione femminile ad una competizione tutta al maschile e Alfonsina, applauditissima dai fans ad ogni tappa, aveva raggiunto, così, il suo scopo: dimostrare che una donna può compiere le stesse imprese del sesso forte. Non fu più ammessa al giro d’Italia, ma la sua popolarità rimase incontrastata. A 68 anni un infarto troncò la sua avventurosa vita e le sue imprese ispirarono la famosa canzone Bellezze in bicicletta e l’omonimo film con Silvana Pampanini.